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Giovedì, Febbraio 21st, 2008

 UNA CANZONE PER . . .

. . .  "SCRIVERE OLTREPENSIERO"  2008

 

E   M   O   Z   I   O   N   I       P   A   R   A   L   L   E   L   E

d i    G i u l i o  C a r r a

 

Emozioni Parallele

Non sono pochi coloro che scrivendo su un foglio bianco fissano i propri pensieri modulando mentalmente arie musicali in un’apnea d’ispirata concentrazione lasciandosi andare, paradossalmente, nell’aprire il proprio animo, sull’asettica scia di quella matematica frequenza che è il susseguirsi di crome, biscrome, minime e semibrevi…  Sono i brandelli di noi in un vuoto a perdere di una coscienza talvolta inabile e sfilacciata che nello scrivere sublima i propri tormenti in quel concatenare di parole e segni di punteggiatura senza sorta di continuità apparente.

Musica e matematica, sentimenti e parole sembrano essere binomi inscindibili ed intrecciati tra loro dalla comune e contrapposta essenza delle consequenzialità espressive del nostro essere che costantemente viaggia tra il sogno e la razionalità sui binari delle emozioni parallele.

Così una canzone, nelle sue astrazioni, nell’amalgamare tra melodia e testo, tra suoni e parole, un nostro stato d’animo, finisce con lo stigmatizzare situazioni reali o impossibili immaginari.

ParoleVolendo trastullarsi intorno all’infinità di parole che in un concorso letterario vengono profuse per la sua presentazione, per il bando ed il regolamento fino ad arrivare ai testi presentati dai partecipanti, tutti coinvolti in un unico contesto di intenti, ma diversi nell’espressività delle singole soggettività, ci sarà pure una canzone che rappresenti tutto e tutti nel rispetto delle peculiarità personali, delle esperienze quotidiane, delle aspettative o delle aspirazioni che vengono espresse. Ogni romanzo o racconto ha una sua musicalità, che non è solo quella tecnico-espressiva (la parola), ma anche la sua spasmodica interconnessione al mondo od ai mondi interiori che l’hanno determinata.

PentagrammaPertanto, nell’ipotetico mettere in correlazione una canzone con la nostra essenza, come fosse un detonatore ispirante e scatenante dello scrivere, riveliamo quella che più è consona a ciascuno di noi. Segnalateci il titolo, citate, se volete, un verso per voi più significativo ed inviate (possibilmente anche un file midi, il testo ed un’immagine da mettere in evidenza) a redazione@scrivereoltrepensiero.com: pubblicheremo la proposta con il vostro nome o pseudonimo. Poi la redazione, nel momento in cui indicherà i finalisti e segnalati del concorso, si esprimerà (è un gioco e soltanto un gioco) anche sulla melodia che riterrà più idonea a simboleggiare il senso complessivo dei testi presentati alla Seconda Edizione del “Premio Scrivere Oltrepensiero”.

 

LE PROPOSTE MUSICALI PERVENUTE    . . . > > >

 

Domenica, Febbraio 17th, 2008

 
Concorso Scrivere-Oltrepensiero “E’ difficile scrivere? No, niente affatto. Tutto quello che occorre è un perfetto orecchio, un’intensità assoluta, una devozione al proprio lavoro simile a quella di un prete per il suo Dio, il fegato di uno scassinatore e nessuna coscienza tranne che in quello che si scrive: poi è fatta”.

Ernest Hemingway 
     
   

P E R D I A M O C I   I N   Q U E L L O   C H E   S C R I V I A M O

 di   Martina Campolongo

LA BUSTINA DI MINERVAAlzi la mano chi non hai mai cercato, in internet o nelle riviste, le istruzioni su come scrivere bene, soprattutto durante la classica fase del “blocco dello scrittore” !
Esistono centinaia di libri che fanno da zattera per giornalisti e scrittori, alle prime armi e non; addirittura Umberto Eco ne La Bustina di Minerva (Bompiani 2000) ha tradotto una serie di regole molto popolari tra i business writer americani. Nella mia modesta esperienza, credo che questi “salvaracconti” servano a ben poco, se non aiutarci nel ricordare quali sono i plurali insidiosi, gli avverbi superflui o quando usare le virgolette e le maiuscole. Il resto, e intendo tutto ciò che non riguarda l’aspetto puramente grammaticale, dobbiamo cercarlo dentro di noi. Dentro le nostre esperienze, i nostri ricordi e desideri.
Martina CampolongoTutti noi sappiamo scrivere e tutti noi abbiamo qualcosa da raccontare, e  non importa la lunghezza o il genere della tematica. Non dobbiamo vergognarci di metterci a nudo. Perché in fondo è questo che si fa: esternare le proprie paure, ansie, tensioni, impazienze e aspirazioni. Perdiamoci in quello che scriviamo: non paralizziamoci di fronte al fatto di mostrarci al mondo per come siamo.

Il Concorso letterario Scrivere Oltrepensiero si pone come una sorta di terapia: aiuta a credere in ciò che si scrive, ad avere fiducia in se stessi, a purificarsi in una sorta di catarsi dell’anima.
Ogni partecipante ha la possibilità di confrontarsi con altre realtà, imparare qualcosa di nuovo e, soprattutto, ottenere il giusto riconoscimento per il proprio lavoro, sia che si tratti di una targa artistica o soltanto di un esperienza personale. 
 
Vi aspettiamo in molti.
Buona scrittura a tutti!

PREMIO "SCRIVERE OLTREPENSIERO"
SCADENZA 4 APRILE 2008

QUI…  BANDO E REGOLAMENTO   >>> 

 

Martina Campolongo
Martina Campolongo, nata a Tarquinia (VT) il 20-9-1984, dopo aver conseguito il diploma di Maturità Classica si è laureata in Scienze e Tecniche della Comunicazione presso l’Università della Tuscia a Viterbo. Dal 16 ottobre 2007 è Giornalista Pubblicista.
Collabora ed ha collaborato con alcune riviste telematiche tra le quali Oltrepensiero.it e Civonline. E’ corrispondente del quotidiano "Il Tempo" ed il periodico Proposta.
E’ componente di Giuria nel "Premio Scrivere Oltrepenserio" e responsabile dell’Ufficio Stampa.  
Le sue passioni sono scrivere e viaggiare. Il viaggio che più l’ha affascinata è stato quello in Egitto.