VISITA IL NUOVO SITO DI “SCRIVEREOLTRE”

Aprile 4th, 2012 by redazione

STATE CONSULTANTO L’ARCHIVIO  2007 – 2008 – 2009  
del concorso
 
SCRIVEREOLTRE

 

 
VISITA IL NUOVO SITO DEL PREMIO LETTERARIO
con tutti gli aggiornamenti su 
 
http://www.associazionelalita.com/scrivereoltre.html


ASSOCIAZIONE CULTURALE LALITA

IV Edizione Premio Letterario Scrivereoltre 2012 (Narrativa - Giornalismo - Teatro - Musica - Cinema)

Aprile 4th, 2012 by redazione

scrittoriinerba 1aSei un autore in erba? Se ti piace scrivere e andare oltre le convenzioni, oltre l’apparenza e i luoghi comuni, se vuoi gettarti nella mischia e farti notare, puoi partecipare alla quarta edizione del Premio Scrivereoltre, il concorso letterario per “dare acqua al proprio talento”. Le sezioni sono cinque: narrativa, giornalismo, teatro, musica e cinema. Ogni autore può partecipare con un massimo di tre opere per la sezione prescelta. Dai finalisti delle cinque sezioni verrà inoltre selezionata un’opera scritta da una donna o riguardante tematiche femminili, a cui verrà assegnato il premio speciale “Scrivere Donna”. Altro premio speciale è “Parole in scena” che vedrà appunto la messa in scena dell’opera teatrale prescelta.


Associazione Culturale LalitaNovità di questa nuova edizione sono le collaborazioni, in merito ai premi offerti, con la scuola di cinema “Sentieri Selvaggi” e con la scuola di recitazione “Lo Spazio Vuoto”. Novità anche nei premi, appunto, che comprendono, oltre alla pubblicazione, le iscrizioni ai corsi di giornalismo e di scrittura narrativa a distanza, organizzati  da Storie.it e segnalati da “La Repubblica” e l’ “Internazionale”

Il Premio è ideato e promosso dall’ Associazione Lalita in collaborazione con Oltrepensiero.it e Prospettiva Editrice. La giuria è composta da giornalisti, scrittori, docenti universitari ed editori del panorama nazionale. 

La scadenza per l’invio delle opere è fissata al 15 luglio 2012. Per ulteriori informazioni: lalitainfo@libero it - www.associazionelalita.com 


QUI… >>> IL BANDO

 

Sognare un mondo diverso è sempre possibile

Settembre 30th, 2009 by redazione

Premio "ScrivereOltrepensiero"(Ilaria Giovinazzo) - Il Premio Letterario Giornalistico “ScrivereOltrepensiero” è nato da una piccola idea e dalla voglia di dare visibilità ad autori che muovono i primi passi nel campo letterario ed è frutto della collaborazione di più persone. E’ infatti proprio grazie a persone come l’editore di Prospettiva Andrea Giannasi e il direttore di Oltrepensiero Giulio Carra che abbiamo potuto realizzare tutto questo. Ma un grazie va anche a chi ha selezionato e letto i lavori che ci sono stati inviati: i giurati ed miei collaboratori Martina Campolongo e Natalino Ridente. Grazie anche a tutti gli autori, che hanno partecipato con entusiasmo, da più parti d’Italia. Questo è davvero il più grande dei riconoscimenti.

Ilaria Giovinazzo - Premio ScrivereOltrepensieroQuest’anno (terza edizione - 2009) sono arrivati in finale testi impegnativi, che affrontano temi scottanti, frutto probabilmente del clima che respiriamo ogni giorno. Ma l’arte in fondo è anche questo: capta le atmosfere che si respirano, fa da specchio alla realtà esterna e interna, mutua il sentimento popolare. E in questi lavori si parla di guerra, pietà, pena di morte, democrazia, alienazione tecnologica, inquinamento. Il lato oscuro della vita. E in questi ultimi tempi ci stiamo confrontando con tutto questo, la crisi economica, l’inquinamento, la violenza, la morte.
Siamo in una fase di trasformazione, stiamo toccando il fondo di comportamenti errati e scelte economiche immorali. E questa trasformazione ci ha toccato tutti, chi più chi meno. E allora cosa può fare l’arte? Cosa può fare un concorso letterario, un’antologia, dei racconti, degli articoli?

Possono fare molto.

Possono far sciogliere un cuore indurito, possono aprire gli occhi, possono educare alla compassione alla cooperazione alla pietà. Le storie sono medicine, come dicono i curanderos sudamericani. Attraverso di esse impariamo a vivere e ci guardiamo dentro.

Se solo passassimo più tempo a leggere storie e a scambiarcene, a parlare davvero col cuore e l’anima scoperti, allora il mondo sarebbe un posto migliore. Ma non abbiamo tempo, l’uomo moderno non ha tempo, come descrive bene uno degli autori finalisti (Pietro Ratto) nel suo articolo:

L’uomo avvisato è un uomo moderno. E’ al corrente di tutto, perfettamente informato di ciò che deve sapere. L’uomo avvisato vive “collegato”. Ha un auricolare che lo collega costantemente al suo cellulare, uno o più cellulari che lo tengono in collegamento con un ripetitore al quale sono collegati milioni e milioni di altri cellulari. Non tollera il silenzio, teme l’assenza di informazioni: vive col televisore acceso che gli fornisce sempre nuovi aggiornamenti su tutto quello che deve sapere del mondo; in questo modo si costruisce una corretta idea di tutto: del tempo che fa, della politica che gira, delle nuove malattie che si stanno diffondendo. Tiene il televisore acceso, ma ad un volume sufficientemente basso per permettersi di avvertire la suoneria del suo telefono e gli avvisi acustici del suo computer, ininterrottamente connesso in rete, che gli annunciano l’arrivo di nuovi messaggi. Sa tutto su ogni nuovo attentato terroristico, sulle nuove epidemie, sui disastri climatici cui è sottoposto il suo pianeta. Così l’uomo avvisato trascorre il proprio tempo, le orecchie e gli occhi pieni di dati, le dita danzanti sui tasti. Ogni tanto, di sera, affacciato alla sua finestra, assapora il triste, vago ricordo di un qualcosa andato irrimediabilmente perduto. Ma si tratta di un attimo. Un solo, isolato, disconnesso, sporadico attimo, desolatamente privo di novità.

Ilaria Giovinazzo -Presidente ed Ideatrice del "Premio Letterario Giornalistico ScrivereOltrepensiero"Vi riconoscete? Questo è l’uomo di oggi, un pupazzo telecomandato perennemente bombardato di informazioni che agisce solo in merito a fini utili. Che non se ne sta seduto in balcone a osservare il gioco delle nuvole perché non c’è tempo per perdere tempo. Bisogna fare soldi per comprare il nuovo Suv appena uscito. Bisogna fare soldi per mandare il figlio nella scuola più prestigiosa, o per vivere in una villa di tre piani.
Eppure dobbiamo ricordarci che la felicità nasce dalla semplicità. Da una passeggiata in un bosco in cui scorgi un camoscio che ti guarda curioso. Da una giornata di pioggia che finisce con un arcobaleno. Da una serata tra amici, due chiacchiere e una partita a carte. Da un bambino felice che ti guarda mentre impasti la farina per fargli dei biscotti.

La vita non è questa corsa infinita che ci stanno facendo credere. Non è restare senza fiato per raggiungere sempre obiettivi impossibili. Non è avere un conto in banca stratosferico ma non avere il tempo di sorridere. E non è neanche sedere dietro una scrivania, su una sedia di pelle davanti a un televisore al plasma in videoconferenza mondiale credendosi Dio e trattando tutti senza pietà.

La vita è passione, silenzio, ascolto, amore, cura, solidarietà, guarigione, sorriso, compassione, è un cuore che ancora si stupisce, è fede, speranza, è un miracolo. E questo miracolo deve essere al centro di ogni nostro gesto per quanto piccolo. L’arte è la capacità di osservare questo miracolo, o renderne testimonianza. Serve a farci credere che sognare un mondo diverso è sempre possibile.

Questo è il valore del lavoro che facciamo pubblicando gli autori che partecipano al concorso ScrivereOltrepensiero. Apriamo una porta al sogno.

ILARIA GIOVINAZZO
Presidente ed Ideatrice
Premio Letterario Giornalistico "ScrivereOltrepensiero"

 

I Vincitori 2009 e le motivazioni della Giuria

Settembre 30th, 2009 by redazione

GiuriaChi sono gli autori premiati alla terza edizione del “Premio Letterario Giornalistico Scrivereoltrepensiero09” e le motivazioni della Giuria sulle opere presentate in concorso: L’UOMO AVVISATO di Pietro Ratto, PERCORSI: Davide Rondoni e la sua ultima opera “Il fuoco della poesia” di Katia Olivieri, L’AMICO SCOGLIONATO di Luca Musella, LA MADAMA BATTERFLAI di Barbara H , CARMELINA DEI SOGNI di Tonio Solerani, IL CASO SENECA di Dario Schonberg, RIVOLUZIONE POLITICA IN KUWAIT: quattro rappresentanti dell’ex esercito velato in Parlamento di Alessandra Giannitelli, ACCETTARE UNA VITA di Monika Padanyi.
Presidente del Premio, la scrittrice Ilaria Giovinazzo. Presidente onorario di Giuria, l’editore Andrea Giannasi. Giuria: Cinzia Dal Maso, Francesca Biagiola, Mariangiola Castrovilli, Fabrizio Gabrielli, Gabriele Mancini, Martina Campolongo, Alessandro Sacripanti, Donatella Placidi, Beatrice Elerdini, Gioia Oddi, Natalino Ridente.


L’UOMO AVVISATO di Pietro Ratto

Pietro Ratto«L’autore è riuscito in maniera chiara ed esatta a ritrarre le caratteristiche dell’uomo moderno, inserito nel contesto in cui vive quotidianamente. L’uomo di oggi è apparentemente collegato con il resto del mondo, è circondato dalla tecnologia, si nutre di essa, la respira a pieni polmoni, ma allo stesso tempo è scollegato da se stesso e, in particolar modo, dal suo pensiero. Ha paura della solitudine e del silenzio, lo spaventa il solo pensiero di pensare. Non vuole rimanere solo, in nessun luogo e in nessun momento, e l’unico modo per non riflettere è circondarsi di rumore. Uno scritto che deve far riflettere tutti noi e far nascere la domanda “Come possiamo cambiare tutto ciò?”»

Pietro Ratto (Genova, 1965)
Insegna Filosofia, Storia e Psicologia presso un Liceo del torinese. E’ anche musicista: nel 1977 ha fondato il gruppo di rock progressivo ATON’S (vedi www.atons.it) in cui era cantante e chitarrista e col quale ha inciso sette album più altri tre solisti, l’ultimo dei quali pubblicato nel 2008. Gli ATON’S, attivi tra il 1977 ed il 1999, hanno rappresentato l’Italia nel proprio genere, riscuotendo interesse soprattutto in Giappone, Corea, Brasile, Argentina. E’ inoltre pubblicista - iscritto all’Ordine dei Giornalisti di Piemonte e Valle d’Aosta dal 1995 - ed ha lavorato sette anni in una redazione giornalistica radiofonica. Da due anni gestisce un originale sito di saggi ed articoli a sfondo filosofico e sociologico intitolato Bosco Ceduo (www.boscoceduo.it). Il suo racconto Scacco Matto ha vinto il premio di narrativa Racconti nella Rette 2008.

Vincitore 1° Premio Giornalismo

 

PERCORSI: Davide Rondoni e la sua ultima opera “Il fuoco della poesia” di Katia Olivieri

Katia Olivieri«Nonostante le sue molteplici sfaccettature e il suo impegno poetico e letterario, Davide Rondoni non è tra gli autori mediaticamente più pubblicizzati. Questo articolo ci fa scoprire quel qualcosa in più su di lui, unendo il racconto di un incontro letterario ad una tematica che interessa tutti noi: l’importanza della poesia. Esiste ancora la poesia? Se è cosi, sotto quale forma? Sembra un po’ nascosta e per questo va cercata, va rispolverata, va assaporata come fosse un cibo introvabile. Come scrive l’autrice stessa, il fuoco della poesia ci fa scoprire la germinazione del pensiero con la parola, la vivezza della meditazione e forse anche un po’ di quel segreto che è la vita.»

Katia Olivieri (Avezzano, 1973)
Poetessa e scrittrice. Scrive in lingua italiana, lingua inglese e nei dialetti abruzzese e romanesco. Ha vinto diversi premi letterari sia a livello nazionale che internazionale. Fra i riconoscimenti: nel 2004 è stata finalista al Premio “De Palchi-Raiziss” indetto dalla Fondazione omonima di New York. Nel 2006 è risultata vincitrice al Premio “Elena Violani Landi” indetto dal centro di poesia dell’Università di Bologna. Nel 2008 consegue il Premio “Gerardino Romano” indetto dall’Università di Benevento. Suoi testi sono apparsi su numerose riviste e antologie. Collabora alla rubrica d’arte e cultura della free-press DENTRO MAGAZINE. È stata recentemente segnalata al prestigioso Premio “Castelfiorentino” con il poemetto “Cartoline dalla Toscana”.

Vincitore 2° Premio Giornalismo

 

L’AMICO SCOGLIONATO di Luca Musella

Luca Musella«Una tematica molto attuale, forse la più importante che da qualche anno a questa parte sta interessando l’area dell’Alto Lazio. E’ fondamentale che tutti sappiano cosa sta accadendo qui, proprio intorno a noi, a cosa andremo incontro, come si ritroveranno a vivere i nostri figli, e l’autore ne parla con tono deciso e molto realistico. Una realtà che fa male, che non può e non deve essere accettata. Nessuno vuole uscire quotidianamente di casa essendo consapevole di respirare un tasso eccessivo di arsenico, nessuno vuole portare i propri bambini a giocare sulla spiaggia e rendersi conto che il cielo è di un orribile color grigio e nessuno vuole ammalarsi di cancro o riscontrare patologie cardiovascolari. Vogliamo invecchiare con serenità, circondati dai propri cari, con il sorriso sulle labbra e l’amore nel cuore, vogliamo continuare a permettere agli animali di pascolare nei campi, continuare a cogliere bellissimi fiori profumati e colorati nei prati.»

Luca Musella (Napoli, 1967)
Fotoreporter e scrittore ha pubblicato per la Gaffi - Mitra e Mandolino e Tre disubbidienti. Dai suoi testi sono stati allestiti alcuni spettacoli teatrali. Attualmente vive a Viterbo.

Vincitore 3° Premio Giornalismo

 

LA MADAMA BATTERFLAI di Barbara H

«Una scrittura fluida e colloquiale, che con amara ironia descrive l’incapacità di affrontare una verità che non ci piace, che non abbiamo la forza di superare e che paradossalmente ci porta a trovare quei famosi lati “positivi della cosa”, ai quali non rimane che aggrapparci mentendo a noi stessi e che ci iniettiamo come una cura autoprescritta. In passaggi come ”Io ho una mente grassa, grassissima, forse sarebbe ora che rassegnassi il mio corpo a farmi da specchio, uno specchio sincero, perché uno alla fine è fuori così com’è dentro…” c’è il rassegnato confronto con chi soddisfa tutti i cliché di bellezza che lo sguardo degli altri ci impone, ma anche il rifiuto e una presa di posizione verso quelle inutili fatiche per l’apparire o l’ essere sempre pronti, alle quali questa società finto-salutista, vorrebbe costringerci.»

Barbara H. - pseudonimo di Barbara Salvioli (Modena, 1965)
Biografia non pervenuta.

Vincitrice 1° Premio Narrativa

 

CARMELINA DEI SOGNI di Tonio Solerani

«Una storia dove il magico e il nostalgico si uniscono senza cadere nel banale, come è facile quando si cerca di toccare il cuore. L’autore vi riesce grazie ad una scrittura matura e misurata ,in un racconto quasi gogoliano, che s’immaginerebbe ambientato a Praga. Invece è Napoli la perfetta cornice di questa storia , con la sua gente, i suoi sogni e le sue superstizioni di strada che per una volta ,grazie alla semplicità della protagonista, diventano speranza e magia vera.»

Tonio Solerani
Biografia non pervenuta.

Vincitore 2° Premio Narrativa

 

IL CASO SENECA di Dario Schonberg

«Il caso Seneca è un racconto lucido e commovente sul tema della pena di morte, sulla morte
stessa e sulla pietà. Seneca è un cane piccolo e bruttino che viene condannato a morte per iniezione per aver morso la mano ad una bambina. Ma dietro a quel cane maltrattato e cieco da un occhio c’è una storia di sofferenza, di amore mancato, di una casa calda e padroni affettuosi che non ci sono stati. Eppure tutto questo non conta. Il tema è affrontato con intelligenza, mimando un processo in tribunale. Il tono è leggero eppure leggere queste righe scuote dentro e fa davvero male.»

Dario Schonberg
Biografia non pervenuta.

Vincitore 3° Premio Narrativa

 

RIVOLUZIONE POLITICA IN KUWAIT: quattro rappresentanti dell’ex esercito velato in Parlamento di Alessandra Giannitelli

Alessandra Giannitelli«Quest’anno la scelta dei testi di “Scrivere Donna” è stata fatta tenendo conto più del tema che della forma. Si è voluto premiare due autrici che hanno trattato temi importanti. Nel caso di Alessandra Giannitelli il tema è quello dell’ingresso delle donne nella politica del Kuwait e dunque di un tema a molto caro allopinione pubblica: ovvero il processo interno dei paesi islamici verso il superamento del fondamentalismo e l’approdo a una nuova fase di democrazia e rispetto dei diritti umani e dei generi. Nell’articolo si percorrono le tappe di questo successo con dovizia di particolari e le osservazioni che l’autrice fa, senza risultare pedante, sono utili e appropriate. La parte finale è conclusa con stile.»

Alessandra Giannitelli (Aprilia 1983)
Laureata in Lettere e filosofia all’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma, collaboratrice per il quindicinale “Il giornale del Lazio” e per le riviste on-line “Oltrepensiero” e “Bibliomanie”.

Vincitrice Premio Scrivere Donna Giornalismo 

 

ACCETTARE UNA VITA di Monika Padanyi

Monica Padanyi«Accettare una vita è un racconto sulla vita vera, senza fronzoli. E’ un ritratto di situazioni che accadono in momenti difficili come può esserlo una guerra. La vicenda di una donna e di un uomo ma anche di un paesino intero in cui tutti partecipano del dolore altrui. Un piccolo saggio di umanità e di amore altruistico, due cose che oggi sono quanto mai importanti e purtroppo paiono obsolete. L’autrice non è italiana e dunque si è voluto premiare anche l’ormai acquisita padronanza della nostra lingua che le ha permesso di scrivere un racconto che è entrato nel cuore e che entrerà in quello dei lettori.»

Monika Padanyi (Nagykanizsa, Ungheria, 1933)
Dall’età di diciassette anni ha fatto parte del "Complesso Artistico dell’Esercito" come ballerina.Con questo complesso ha viaggiato nei paesi dell’est europeo e anche in Cina. Da questo viaggio è nato un racconto che ha avuto due edizioni, uno nella rivista Palomar (edita da Le Lettere di Firenze), numero 30, 1/2007, l’altro nella RSU (Rivista Studi Ungheresi, dell’Università La Sapienza, Roma), marzo 2009. Lo stesso articolo, a cura del professor Peter Sarkozy, deve uscire in Ungherese.Vive in Italia dalla fine degli anni ‘60. Dal 1971 al 1987 ha gestito una scuola di danza classica a Empoli. Durante questo periodo ha organizzato spettacoli a Firenze per diversi gruppi artistici ungheresi e, con la sua scuola, è stata in tournee a Budapest su invito dell’Associazione Nazionale Danzatori Ungheresi.

Vincitrice del Premio Scrivere Donna Narrativa

 

 

I PREMIATI 2009 DI SCRIVEREOLTRENSIERO

Settembre 28th, 2009 by redazione

Sabato 26 settembre, presso l’Antica Rocca Medievale nella Darsena Romana nel porto di Civitavecchia (Roma), nel contesto della manifestazione “Libri in Città” promossa da Prospettiva Editrice, durante la cerimonia di premiazione dei 21 finalisti della terza edizione del Premio Letterario Giornalistico “ScrivereOltrepensiero 2009”, sono stati resi noti i premiati delle tre sezioni previste dal regolamento. Nel corso della serata, che ha visto la partecipazione del duo folk Gin Cara e Paolo Costantino, sono intervenuti il presidente del Premio Ilaria Giovinazzo, l’Editore Andrea Giannasi, il direttore di Oltrepensiero.it Giulio Carra, i giornalisti Mariangiola Castrovilli, Alessandro Sacripanti, Fabrizio Gabrielli e l’autore Natalino Ridente. Presentato anche il numero antologico della Rivista Letteraria Prospektiva interamente dedicato ai finalisti ed ai vincitori del Premio.     

 

GIORNALISMO 

1° Premio
L’uomo avvisato   di Pietro Ratto
 
2° Premio
Davide Rondoni e la sua ultima opera “Il fuoco della poesia”
di Katia Olivieri
 
3° Premio
L’amico scoglionato   di Luca Musella
 
 
 
NARRATIVA
 
1° Premio
La Madama Batterflai   di Barbara Salvioli
 
2° Premio
Carmelina dei sogni   di Tonio Solerani
 
3° Premio
Il caso Seneca   di Dario Schonberg
 
 
 
"SCRIVERE DONNA"  -  GIORNALISMO

Rivoluzione politica in Kuwait   di Alessandra Giannitelli

 

"SCRIVERE DONNA"  -  NARRATIVA

Accettare una vita   di Monica Padanyi

 

 


 

 

 


 

 

  

Il numero antologico della rivista Prospektiva dedicato a “Scrivereoltrepensiero09″

Settembre 25th, 2009 by redazione

Prospektiva - Rivista LetterariaIn anteprima la copertina del numero 48 della Rivista Letteraria “Prospektiva” interamente dedicato al Premio Letterario-Giornalistico “Scrivereoltrepensiero09” (terza edizione) e che ospita i lavori (racconti e saggi) dei 21 finalisti tra i quali quelli dei vincitori delle tre sezioni previste dal regolamento: “Narrativa”, “Giornalismo” e “Scrivere Donna”. L’Antologia sarà presentata ufficialmente nel corso della cerimonia di premiazione del concorso che si svolgerà a Civitavecchia, sabato 26 settembre alle ore 18 (Antica Rocca Medievale nella Darsena Romana), nell’ambito della manifestazione “Libri in Città” promossa dall’editore Andrea Giannasi ed inserita nel Circuito Letterario Nazionale che già comprende altre regioni quali la Toscana (Comune di Barga - Lucca) e la Calabria (Cropani Marina - Catanzaro). (www.prospektiva.it/festivaletterari.htm)


Premio Letterario Giornalistico "ScrivereOltrepensiero"128 pagine aperte da un acquarello di Luciano Cisi, acqua cielo nuvole ed una mongolfiera, che interpreta appieno il senso del concorso al quale hanno partecipato, da tutta Italia, un numero sempre maggiore di autori. Fogli color avorio che raccolgono i chiaroscuri di sogni e realtà, di introspezioni, situazioni, slanci e problematiche sociali.
«Quest’anno sono arrivati in finale testi impegnativi» sottolinea il presidente del Premio, la scrittrice Ilaria Giovinazzo «che affrontano temi scottanti, frutto probabilmente del clima che respiriamo ogni giorno. Ma l’arte in fondo è anche questo: capta le atmosfere che si respirano, fa da specchio alla realtà esterna e interna, mutua il sentimento popolare».
E allora cosa può fare davvero l’arte? Cosa possono fare, in fondo, un concorso letterario, un’antologia, dei racconti, degli articoli nel tentativo di cambiare il mondo, l’umanità e prima ancora noi stessi?
Ptospettiva Editrice«Possono fare molto.» ribadisce con forza l’ideatrice di ScrivereOltrepensiero «Possono far sciogliere un cuore indurito, possono aprire gli occhi, possono educare alla compassione, alla cooperazione, alla pietà. Le storie sono medicine, come dicono i curanderos sudamericani. Attraverso di esse impariamo a vivere e ci guardiamo dentro. Se solo passassimo più tempo a leggere storie e a scambiarcene, a parlare davvero col cuore e l’anima scoperti, allora il mondo sarebbe un posto migliore. L’arte è la capacità di osservare questo miracolo, o renderne testimonianza» conclude Ilaria Giovinazzo «Serve a farci credere che sognare un mondo diverso è sempre possibile. Questo è il valore del lavoro che facciamo con il concorso e pubblicando l’antologia… apriamo una porta al sogno».

Premio CarverIl numero numero 48 di Prospektiva si chiude con un’interessante vetrina di letture consigliate e recensioni di novità editoriali, un’intervista a Fabio Casto e la segnalazione delle cinquine dei finalisti per le tre sezioni di Narrativa, Poesia e Saggistica del Premio nazionale Carver 2009 la cui premiazione si svolgerà sempre nell’ambito di “Libri in Città” nella suggestiva location della Antica Rocca Medievale nel Porto di Civitavecchia domenica 27 settembre, alle ore 18.

Prospektiva - Rivista LetterariaLa Rivista Prospektiva, diretta da Andrea Giannasi (direttori editoriali: Fabrizio Gabrielli e Fausto Tanzarella - In Redazione: Gabriele Mancini, Dario Falconi, Piergiorgio Leaci, Francesca Patti, Cristina Cipolloni) è in vendita nel circuito delle Librerie Feltrinelli di Siena, Milano, Bologna, Firenze, Torino, Modena, Ancona e Genova, in alcune librerie di Roma, Civitavecchia, Schio (Vicenza), Castelnuovo in Garfagnana (Lucca). Ordini diretti possono essere effettuati via e-mail a redazione@prospekttiva.it o via fax al numero 0766/23598.

L’incasso relativo alle copie vendute nel corso della premiazione del Premio ScrivereOltrepensiero 2009 (ospiti della serata la Cantante Gin Cara ed il chitarrista Paolo Costantino) sarà devoluto alla Protezione Civile Nazionale - Emergenza terremoto Abruzzo.

COPERTINA PROSPESKTIVA N. 48  - ANTOLOGIA SCRIVERE OLTREPENSIERO 2009 - Acquarello di Luciano Cisi

COPERTINA PROSPESKTIVA N. 48
- ANTOLOGIA "SCRIVERE OLTREPENSIERO 2009"

Acquarello di Luciano Cisi

 



 

I 21 FINALISTI DELLA TERZA EDIZIONE 2009

Settembre 21st, 2009 by redazione

"Scrivereoltrepensiero09"La redazione e la giuria del Premio Letterario-Giornalistico “Scrivereoltrepensiero09” (Progetto ideato dalla scrittrice Ilaria Giovinazzo, Presidente del Concorso) comunicano i nominativi dei 21 finalisti, i cui racconti verranno pubblicati nel numero antologico della Rivista Letteraria Prospektiva diretta dall’editore Andrea Giannasi. I nominativi dei vincitori delle sezioni “Narrativa”, “Giornalismo” e “Scrivere donna”, saranno resi noti nel corso della cerimonia di premiazione che si svolgerà a prospektivarivistaletCivitavecchia (Roma), nel corso della manifestazione "Libri in Città" (Un Mare di Lettere – Festival Letterario), sabato 26 settembre 2009 alle ore 18,00 presso l’Antica Rocca Medievale nella Darsena Romana dello scalo marittimo laziale. Ospiti della serata la cantante Gin Cara ed il chitarrista Paolo Costantino con il loro repertorio folk. Nel corso della seconda giornata del Festival "Libri in Città", l’intero incasso relativo alla vendita del numero antologico della rivista Prospektiva dedicato al concorso sarà devoluto, in collaborazione con Oltrepensiero.it e l’Associazione Civita Film Commission, alla Protezione Civile Nazionale – Emergenza Terremoto Abruzzo.




 
I 21 FINALISTI

 

Madama Batterflai, Barbara Salvioli
Una vita di carta, Lucia Sallustio
Carmelina dei sogni, Tonio Solerani
L’uomo avvisato, Pietro Ratto
I giorni dell’angelo, Susanna Trossero
NEC SX 280, Alessandro Canu
Il caso Seneca, Dario Schonberg
L’invenzione collettiva, Francesca Paolini
Una penna di gabbiano, Alessandro Cuppini
Il mercante La Porta, Gloria Esposito e Gilberto Germani
Morta parola, Andrea Bonvicini
Davide Rondoni e la sua ultima opera “Il fuoco della poesia”, Katia Olivieri
Lo smog dell’anima, Luciana Vasile
Scendere e salire, Paolo Vincenzo Genovese
Quel dio del commissario, Adriano Corbucci
L’amico scoglionato, Luca Musella
Gli amanti, Giovanni Cicero
Rivoluzione politica in Kuwait, Alessandra Giannitelli
Il servizio postale nell’era della globalizzazione, Marco Bertoncelli
Aiuto, Elena Brozzi
Accettare una vita, Monika Padanyi

 

ScrivereOltrepensiero 2009

 

Scrivereoltrepensiero 2009
Premio Letterario Giornalistico

 

 

 

 GIURIA

 

Andrea Giannasi, editore, direttore responsabile della rivista Prospektiva
Cinzia Dal Maso, giornalista di “Italia Sera”, studiosa di arte ellenistica e del territorio romano
Francesca Biagiola, giornalista de “Il Messaggero”, attrice di teatro
Mariangiola Castrovilli, past giornalista Rai, corrispondente Corriere Canadese, giornalista di You Tube
Fabrizio Gabrielli, redattore per la sezione narrativa di Prospektiva rivista letteraria
Gabriele Mancini, redattore per la sezione poesia di Prospektiva rivista letteraria
Martina Campolongo, giornalista pubblicista, scrittrice, redattrice di Oltrepensiero.it
Alessandro Sacripanti, giornalista, scrittore, redattore di Oltrepensiero.it, consigliere nazionale del C.U.N.
Donatella Placidi, scrittrice e redattrice di “Oltrepensiero. it”
Beatrice Elerdini, redattrice delle testate Oltrepensiero.it; Teatrimilano.it; Whipart.it
Gioia Oddi, astrologa, cura rubriche astrologiche in numerosi portali web e su Oltrepensiero.it
Natalino Ridente, scrittore emergente, vincitore dell’edizione 2007 (narrativa) e 2008 (giornalismo) di Scrivereoltrepensiero

Presidente del Premio, la scrittrice Ilaria Giovinazzo. Presidente onorario di Giuria, l’editore Andrea Giannasi.

Ideatrice del progetto
Ilaria Giovinazzo

www.scrivereoltrepensiero.com
www.prospektiva.it
www.prospettivaeditrice.it 


 

Port of Rome PHOTO GALLERY

I COMPLESSI MONUMENTALI STORICI DEL PORTO DI CIVITAVECCHIA

 

 

ARRIVARE A CIVITAVECCHIA

Arrivare a Civitavecchia - Google Maps Italia

Google Maps

 

Arrivare a Civitavecchia
www.cittadicivitavecchia.com

 

Meteo in diretta

CIVITAVECCHIA  METEO

 

 

UN MARE DI LETTERE - Festival del Libro di Civitavecchia 2009 - “Libri in Città”

Settembre 19th, 2009 by redazione

"Un Mare di Lettere" - LIBRI IN CITTA'Promuovere libri è un’arte. Per questo nascono i Festival Letterari patrocinati da Prospektiva Rivista letteraria. Per parlare di libri attraverso tutte le espressioni e le forme artistiche. Creare poi presidi di tutela della parola e del confronto è oggi elemento vivo, più che mai necessario, che trova dunque forma proprio nei Festival Letterari.

Navi nel Porto di Civitavecchia (RM) - foto da www.portofrome.itUna città con un porto da sempre rappresenta un "non luogo" aperto a tutte le esperienze, all’incontro tra culture, al confronto tra linguaggi. Civitavecchia oggi collega l’Italia all’Africa (Tunisi), alla Sicilia (Palermo), alla Spagna (Barcellona), alla Francia (Tolosa). Per tutto questo la città si apre con le sue realtà artistiche al mare e, come in passato, si mette in faccia al mare a prendere il vento e gli odori del mondo.

La Darsena Romana nel Porto di Civitavecchia - foto www.portofrome.it“Libri in città” è una manifestazione di tre giorni che si svolgerà presso l’Antica Rocca Medievale nella Darsena Romana del porto di Civitavecchia.
Gli orari saranno dalle 16 alle 21 nei giorni di venerdì 25, sabato 26 e domenica 27 settembre 2009.
La manifestazione è inserita nel Circuito Letterario Nazionale che già comprende altre regioni quali la Toscana (Comune di Barga - Lucca) e la Calabria (Cropani Marina - Catanzaro) (www.prospektiva.it/festivaletterari.htm)

 

P R O G R A M M A

"Un Mare di Lettere" - LIBRI IN CITTA'


Venerdì 25 settembre
Ore 16,00 -
Taglio del nastro della biblio-libreria alla presenza delle autorità e inaugurazione della mostra “Scrivendo” con esposizione di macchine da scrivere.
Ore 17,00 - Inaugurazione della mostra fotografica "Balkanica" con fotografie del croato Goran Djucik.
Ore 18,00 - Piergiorgio Leaci dell’agenzia letteraria Interrete incontra gli scrittori Pierluigi Aristei e Marcello Cantoni.
Ore 20,00 - Aperitivo d’autore. Incontro con la redazione della rivista letteraria Prospektiva.

Sabato 26 settembre
Ore 16,00 -
Apertura della bibliolibreria.
Ore 18,00 - Premiazione del terzo concorso nazionale “Oltrepensiero”. Con Ilaria Giovinazzo e Giulio Carra.
Ore 20,00 - Aperitivo d’autore. Incontro a cura di Piergiorgio Leaci della redazione di Interrete agenzia letteraria con gli scrittori Marco Zautzik, Giorgio Verdoliva, Maurizio Giustini.
Ore 21,30 - Fabrizio Gabrielli incontra l’illustratore Luciano Cisi sul tema: “Disegnare sui libri”.

Domenica 27 settembre
Ore 16,00 -
Apertura della bibliolibreria.
Ore 18,00 - Premiazione del Premio letterario nazionale Carver 2009 con il giornalista Damiano Celestini del Messaggero.
Ore 20,00 - Giornalismo di guerra. Teatro civile con Andrea Giannasi.

 

Prospektiva Rivista Letteraria

Rivista letteraria Fondata a Siena nel 1999

 

 

QUELL’INDOMITO RENO BROMURO

Giugno 23rd, 2009 by redazione

RENO BROMURO

 

 «Voglio un mondo che parli la lingua universale dell’amore. Voglio scrivere per le strade, sui muri delle case screpolate, sui vetri degli alti grattacieli, sui parabrezza delle auto, sui banchi di scuola, sul volano del tornio i miei versi…»

 
 
Le Redazioni della rivista Telematica Oltrepensiero.it e del Premio Letterario-Giornalistico “Scrivere Oltrepensiero” ricordano Reno Bromuro. Lo scrittore, il poeta, il regista, l’attore, il giornalista, e l’autore di saggi che ha stigmatizzato parte del novecento letterario e teatrale italiano. Alterne invece la sua fama e la notorietà per non essersi mai piegato alle volontà di certi critici ed editori nella sua battaglia contro quello che lui stesso ha definito “Il Racket dell’Arte”.  La “lettera impossibile” del direttore di Oltrepensiero all’amico scomparso, il ricordo del presidente del Premio omonimo, un’intervista rilasciata qualche anno fa dal poeta nella quale rammenta anche chi ha iniziato a far carriera facendo fortuna sulle sue spalle e la sua prima poesia.
 
 
 
LETTERA AD UN AMICO
 
«Ciao Reno,
non ci saremmo mai aspettati un tuo disimpegno cosi improvviso e repentino da noi di Oltrepensiero.it e da tutti gli altri giornali e portali web con i quali direttamente o indirettamente collaboravi da anni. Siamo stati tutti messi di fronte all’impossibilità di poterti parlare, di chiedere una spiegazione plausibile che avrebbe potuto almeno farci rassegnare anticipatamente. Certo saremmo curiosi di sapere direttamente dalla tua voce, con il tuo consueto modo di esprimerti, cosa possa essere mai accaduto tra la tarda serata dell’11 giugno scorso dopo l’ultima telefonata che hai intrattenuto con tuo figlio e l’altra, delle prime ore del mattino seguente, pervenuta a tua moglie, dall’ospedale dove eri ricoverato, che annunciava che te ne eri andato via. Non una parola, non un appunto, un messaggio che ci possa spiegare quanto e perché è successo. Ci hai lasciato in silenzio, in punta di piedi, quasi come per non disturbare. Forse ti sei annoiato di tutti noi e, diciamola pure com’è, rotto le scatole degli starnazzamenti di direttori petulanti, editori bugiardi, scrittori fuori dal mondo e poeti senza versi. Non crediamo, però, ti potessi essere stancato anche dei tuoi ragazzi delle scuole dove insegnavi Teatro, del tuo amore per la poesia e di quanti, come te, in passato come oggi, la sapevano plasmare più che esprimere. Mancherai, ne sono certo, a tutti loro, come pure ai nemici, perché hai avuto sempre l’onestà di non mardarle a dire, ed a quanti fin da giovane ti hanno sbattuto la porta in faccia o vendevi le tue poesie ed anche le canzoni per poter vivere nei tempi difficili. Loro a fare fortuna e ad essere onorati e tu, invece, con quel cipiglio di chi non si prostituisce mai nell’anima, a fare la gavetta ed a non demordere mai, a non piegarti alle volontà dei critici e di certi editori, a recensire i poeti di tutto il mondo ed il mondo poco a guardare te, ad insegnarci con i tuoi slanci e gli entusiasmi a rimanere sempre giovani anche quando l’età inizia a non reggere più !
Sappiamo che dal luogo dove ti trovi non potrai più inviarci le tue e-mail circolari ad indirizzario nascosto con le quali divulgavi la tua rivista “Il Baricentro” che puntualmente tutti abbiamo “saccheggiato” o riportato integralmente non so quanto se per renderti effettivamente merito o se, invece, piuttosto, per inconsciamente pavoneggiarci al fine di essere onorati di ospitare le tue collaborazioni. In ogni caso non ti libererai tanto facilmente di tutti noi. Oltre ad avere uno spazio nel nostro cuore lo avrai ancora, sicuramente, nel Web. Oltrepensiero.it , e so che lo faranno anche tante altre riviste, proseguirà, fino a che esisterà, a lasciarti uno spazio per ospitare i tuoi interventi e, spero non me ne vorrai, il tuo nome continuerà ad apparire nella tabella redazionale. Tutti probabilmente abbiamo un pegno con te a cui tener fede: di pubblicarti quanto ci avevi inviato e poi invece lo abbiamo fatto solo in parte e non sempre con continuità.
A Re’… mannaggia a te… questo scherzaccio improvviso non ce lo dovevi fare, non ci hai dato modo neanche di chiederti scusa. Probabilmente sorriderai con un po’ di ironia nel vederci ora tutti affannati a mettere mano agli archivi per ritirare fuori tutto quanto. Per quel che mi riguarda, personalmente, l’occasione ha voluto che prendessi coraggio per fare un po’ d’ordine nella mia libreria e mettere finalmente una accanto all’altra tutte le tue opere. Così potrò guardarti, mentre scrivo al computer e continuare ad ascoltarti, anche se non sarà più per telefono.
 
Mi diaspiace averti conosciuto troppo tardi. Tu mi hai dato molto. Non so se qualcosa io abbia dato anche a te. Con tutto l’amore che posso (con questa frase hai insegnato anche a me a chiudere le lettere)…
Spero leggerai,
Giulio»   
          
   
Reno Bromuro (Paduli 1932 – Roma 12 giugno 2009)
 

COMPAGNIA DI PROSA I CORINTI - LOCANDINA - LE MANI...SU... - REGIA DI RENO BROMURO

Scrittore, poeta, regista, attore e giornalista, debutta in teatro con un atto unico «Pascalino ‘o piscatore», nel 1953, in cui affronta il problema degli invalidi permanenti di guerra e, per la prima volta, l’esperienza del teatro che amalgami parola – gesto - suono in contrapposizione alla tradizionalità del teatro italiano. Nel 1957 fonda a Napoli il «Centro Sperimentale di Ricerca per un Teatro Neorealista», manifestandola nel dramma «Il vaso dei sogni perduti» rappresentato dal 13 dicembre dello stesso anno al Teatro Bracco. Nel 1970, fonda a Roma la Compagnia di Prosa «I Corinti» con la quale, rappresenta nei teatri De’ Satiri, delle Muse, de’ Servi un dramma sui pericoli della droga dal titolo «…Quella Maledetta…» in cui i segni fondamentali parola-suonogesto-illuminazione sono tutt’uno con l’azione teatrale, che tende a sviluppare nello spettatore l`immaginazione della scenografia e del luogo di azione. Per la prima volta, lo spettatore è chiamato anche a «scrivere» ogni sera, il finale dell’opera. Nasceva il «Teatro dell`Immagine o dell`Immaginazione». Dal 1986 ha continuato la sua ricerca teatrale, con i giovanissimi della Scuola Media Statale San Giorgio di Fregene, Torrimpietra, La Rustica fondata sulla teoria del Teatro povero grotowskiano.

RENO BROMURO - QUARANTENNI - ARDUINO SACCO EDITORE

Decine le pubblicazioni di volumi di poesia, di saggistica e di teatro, oltre trenta le commedie rappresentate; ma Bromuro non dimentica di essere uomo, prima che artista, e si batte per un’Arte non corrotta, fondando l’Associazione Internazionale Artisti «Poesia della vita» con sede in Roma, promuovendo, negli anni ‘70, premi letterari e di teatro «Talentiadi – Olimpiade di Talenti - » e teorizzando in favore di un’Arte maggiore, in cui gli artisti siano chiamati a creare arte incontaminata dalle esigenze di mercato. Numerosi i premi letterari vinti, nazionali e internazionali, e le cariche accademiche, di grande prestigio, attribuitegli. Reno Bromuro, ha curato rubriche telematiche di cultura, dove storia, saggistica, critica letteraria e poesia hanno trovato ampio spazio quotidiano tra le letture dei navigatori in rete. Il carattere dell’umanità, infatti, in Reno Bromuro, si colloca felicemente nella semplicità di un linguaggio che sia compreso e apprezzato da ogni fascia di lettori e nella sincerità dei consigli in favore dei giovani artisti desiderosi di partecipare all`Arte contemporanea, traendo spunto da una realtà storica, ancorché innovabile, mai dimenticata. Ricordiamo in particolare gli ultimi suoi due lavori: il romanzo «Le ali dell’anima» e la recentissima raccolta di poesie «Quarantenni» definita “il suo canto d’amore, ma anche di denuncia e di rivolta, espresso non solo con l’ineccepibile composizione dei versi, ma anche con l`impeto della sincerità”.
 
Ulteriori notizie biografiche su:
http://www.partecipiamo.it/Poesie/reno/biografia.htm
 

  

Il vecchio poeta

 

Reno Bromuro - Ilaria Giovinazzo - Martina Campolongo - Francesca Biagiola(Ilaria Giovinazzo) - Reno Bromuro ci ha lasciati pochi giorni fa. Partecipò come giurato alle prime edizioni del nostro Concorso (ScrivereOltrepensiero), nonostante la sua salute fosse già abbastanza precaria. La sua energia e la sua dialettica ci fanno ancora sorridere a ripensarci. Era un poeta e uno scrittore di teatro. E come tutti i poeti e come molti artisti era misconosciuto. Forse per il suo carattere difficile, forse perché non si adeguava al mercato, forse perché il destino di molti artisti è essere ricordati e scoperti solo dopo, alla fine della loro vita. Qui noi tutti ricordiamo Reno con affetto, e con partecipazione inviamo il nostro abbraccio alla famiglia.  Vi facciamo omaggio di questa sua poesia.
 
QUANDO PARLA UN POETA
 
Silenzio! Quando parla un poeta
bisogna ascoltarlo in silenzio,
 
Tutto ciò che dice un poeta
è sempre cosa seria e meditata.
 
Silenzio!
Voglio un mondo che parli
la lingua universale dell’amore.
Voglio scrivere per le strade
Sui muri delle case screpolate
Sui vetri degli alti grattacieli
Sui parabrezza delle auto
Sui banchi di scuola
Sul volano del tornio
I miei versi che vogliono
Esaltare la volontà del poeta
Il desiderio di un mondo
Che parli la lingua universale dell’amore.
Voglio affiggere i miei quadri
Alle aste delle bandiere abbrunate
Per questa inesausta e svogliata società
Affinché l’Uomo impari a vestire
Una camicia bianca immacolata
Per non contaminare il prato
Quando rotola per bagnarsi di rugiada.
Voglio che i quadri e i versi sventolino
Al sole caldo dell’amore
E tu passando impari a far silenzio
Quando parla un poeta.
 
Silenzio!… Quando parla un poeta
Bisogna ascoltarlo in silenzio.

Roma 2/3/1976
 
 

SCRIVERE OLTREPENSIERO

Reno Bromuro 2007 - Premio OLTRE OGNI CONFINE per Una Vita Dedicata e Ancora da Dedicare al Teatro

Secondo posto al Premio “Scrivere Oltrepensiero”, nella Sezione Giornalismo, con  La solitudine e la grandezza di Dino Campana”. Un saggio inconsueto nel panorama giornalistico italiano. Sono pochi, infatti, gli articoli che riescono a riassumere la profondità e l’unicità di uno dei più grandi poeti del secolo come Dino Campana. L’articolo proposto da Bromuro  ha il merito di trasmettere con chiarezza e profondità stilistica la grandezza di un poeta poco conosciuto e troppo poco valorizzato. E’ indimenticabile, infatti, il suo carteggio amoroso con Sibilla Aleramo ed è bellissimo il modo con cui Reno Bromuro introduce il lettore a dilettarsi  tra i suoi versi.
A Reno Bromuro la Redazione di Oltrepensiero.it consegnò in quell’occasione anche il Premio "Oltre Ogni Confine" per "Una Vita dedicata e ancora da dedicare al Teatro". Nella circostanza, era il 2007, ci rilasciò un’intervista.

 

L’INTERVISTA
 
RENO BROMURODi Reno Bromuro e della sua attività artistica si sa quasi tutto.   Quello che non si conosce esattamente è la sua età. Non è certo un giovincello e forse il suo aspetto dimostra meno anni del reale come seguisse una mente che non invecchia mai. Non vogliamo svelare il segreto, ma le chiediamo una cosa: a quale età ha pubblicato il suo primo libro e che anno era?   Ed in modo analogo quando è stato che ha calcato la prima volta le scene teatrali? Qualcuno ci ha detto fosse ancor prima del 1953, come invece sembrano concordare le note biografiche ufficiali su di lei. 

«Per rispondere cronologicamente sarebbe d’obbligo che scrivessi la mia autobiografia. La domanda sott’indente risposte piene ed esaurienti. Ma andiamo con ordine.
Il primo libro di poesie che ho visto in libreria è “Note e Motivi” prefazione e interessamento per la pubblicazione di Enzo V. Mormorale, allora Ordinario di Letteratura Latina alla Facoltà di Magistero dell’Università di Roma e direttore del Giornale di Filologia. Non le nascondo che, mentre camminavo per Roma in cerca di lavoro, giunto davanti alla libreria Croce in Corso Vittorio Emanuele, vidi il mio libretto di poesie incorniciato da un poker d’assi della Poesia italiana (Montale, Ungaretti, Gatto e Pasolini) piansi come un bambino dimenticando fame e dolore alle gambe per i chilometri percorsi (giungevo da Torre Maura a piedi). Era aprile 1955. Quanto riguarda il mio avvicinamento al Teatro dobbiamo ritornare indietro al 1936 interpretavo il capitano di una nave che andava a fondo con la stessa, era il periodo della guerra in Africa. Poi non mancavo a fare il “rompiglione” ogniqualvolta gli studenti mettevano in scena una commedia o un dramma e se non mi volevano perché non c’era una porticina per me passavo le serate incollato ai vetri dei balconi che riaffacciano sull’entrata dell’asilo.»

 

RENO BROMURO- NOTE E MOTIVI

Poeta, scrittore, giornalista. Autore, attore e regista teatrale.  L’appello di Artista le calza a pennello, ma lei si sente tale?  E quali di tutte queste attività cozza ed è in contrasto di più con le altre?

«Se intende essere libero, indomito guerriero per la giustizia; ribelle contro ogni sopruso perpetrato contro i giovani che hanno la Poesia dentro, sì, lo sono. Perché, caro direttore, poeta si nasce e non esistono scuole che possano far diventare Poeta chi non è nato tale. La differenza si nota subito: il primo commuove e trascina, il secondo è freddo e distaccato.» 

 

Scrivere “oggi” e scrivere “ieri” :   c’è differenza?  E’ cambiato qualcosa?

«Tutto cambia e si trasforma anche la scrittura. Il sistema odierno, inventato da Pasolini, non compreso da molti, fa essere tutti poeti e scrittori, ma quanti lo sono veramente? Prima per sentirmi aggiornato sulle correnti letterarie e poetiche mi facevo, ogni giorno, un giretto per il web a caccia di qualcosa di nuovo, oggi lo faccio esclusivamente mirato perché il resto è scopiazzatura, fortuna che ci sono due Poker, uno al femminile: “Marcella Boccia”, “Sandra Cervone”, “Marina Raccanelli” e “Daniela Costantini”; il Poker al maschile è capitanato da “Enrico Besso”, “Michael Santhers”, “Marco Saya”, “Marco Gavotti” e il Jolly “Marco Besso”. Mi domando spesso chi di loro vincerà per primo il “NOBEL”.»

  

RENO BROMURO - POESIE DELLA VITA

E’ risaputo che lei abbia un carattere indomito e non è persona che nasconda il suo pensiero. Ha rifiutato, anche in maniera plateale premi letterari.  Quanto ha pagato nella sua vita questo suo modo di essere schietto, in termini di maggiore notorietà e fortune economiche?

 
«L’ho avvertito soltanto quando i miei figli avevano fame e non avevo i soldi per comprare un bicchiere di latte. Era in questi momenti che il pensiero ricorreva al barone Aiello che comprava le mie poesie e le mie canzoni. Ero felice di vendergliele; tanto gli editori non volevano neanche parlarmi, piccolo di statura e volto bambinesco, mi cacciavano via dicendo: “Guagliò va’ ‘a sfottere qualcun altro, ‘cca tenimme che fa!”»

 
 
Sappiamo che agli inizi della sua carriera, per poter vivere, vendeva ad altri poesie e canzoni  che poi si sono auto-attribuiti dichiarandosi di esserne gli autori reali.  Senza far nomi in particolare, potrebbe fare un elenco di queste sue opere?
 
«La prima la vendetti al barone Aiello per centocinquanta lire, fu presentata al Festival delle poste, cantata da Mario Merola. La seconda, la proposi ad uno dei più acclamati poeti napoletani, entusiasta mi disse che dentro i versi c’era la musica; dopo la sentii cantata nella piedigrotta, al teatro Augusteo. Il 1951, era iniziato benissimo, durante le feste natalizie avevo conosciuto una ragazza meravigliosa e un giorno per rimanere sola con le amiche mi disse una bugia, la seguii e sentii che rideva di me. Addolorato da sentirmi male seduto sugli scalini della funicolare centrale strappai un manifesto e dietro scrissi tutto il mio dolore. Dopo un po’ incontrai Mario, il fratello della ragazza, e gli lessi quello che avevo scritto. Mentre camminavamo lui mi suggerì di farla leggere ad un signore che lui conosceva come autore celebre di cui cantavano le sue canzoni tutti i giorni alla radio. Gli diedi il manifesto strappato, con la promessa che mi avrebbe fatto sapere qualcosa: dopo un mese ascoltando la radio la sentii cantare da Giorgio Consolini e questa canzone divenne il suo cavallo di battaglia. Decisi che non avrei più scritto canzoni. Ma, tra il dire e il fare c’è di mezzo… scrissi una commedia musicale, il buon Ciro Canoro volle portare il copione con se in Brasile. Fondò uno studio televisivo e affidò il copione, la recitazione e le canzoni a cantanti che poi sono diventati celeberrimi in tutto il mondo. Seppi dell’accaduto da un giornalista della Radio Italiana che venne a casa per intervistarmi, rimasi meravigliato e la mia gratitudine per Ciro Canoro aumentò, perché qualche giorno dopo mi giunse un vaglia telegrafico di oltre duecentomila lire con i quali misi in scena “Il Vaso dei sogni perduti - Desiderio d’amore - ” un drammone come piaceva allora. Ero contentissimo, anche se spesso ero costretto a chiamare in aiuto i ragazzi della compagnia perché non volevamo farmi entrare nei camerini, spingendomi in malo modo: “Vattenne guagliò, tenimme che fa!”»
 

RENO BROMURO AL PREMIO SCRIVERE OLTREPENSIERO Pur non essendo più giovanissimo e con alle spalle una bibliografia da fare invidia perché partecipa ancora a concorsi letterari?  Cosa pensa in genere dei Premi?

«Per sentirmi vivo, o meglio per sentirmi ragazzino, agli inizi, nella speranza di risposare le emozioni di allora quando ricevevo i primi premi. A proposito, caro direttore, questo me lo deve consentire (senza nessuna allusione) nel 1980 partecipai al premio letterario bandito dal Circolo Culturale B. Battilocchio di Tolfa, inviando opere di poesia, di saggistica, di narrativa e silloge di poesie. Si giunse alla premiazione e non c’era una sezione senza il mio nome tra i premiati. Ad un certo punto, stavo ritornando con il trofeo che testimoniava la mia vittoria per la saggistica che uno dei presenti esclamò, alzandosi in piedi di scatto: “Ce lo potevi dire che non ci saremmo mossi per giungere fino qui!” Oggi i Premi sono cambiati: chi ha più polvere spara. Su questo ci sarebbe tanto da dire, le devo far leggere qualche articolo che spiega il mio pensiero sui premi letterari o il libro di saggistica “La totalità dell’Esistere nella Poesia di Giuseppe Selvaggi e altri saggi” edito da V. Ursini Catanzaro nel 1991.»

 
 
Una vita per il Teatro e ancora da dedicare al Teatro. Un progetto ed una ricerca senza fine sin da quando era giovanissimo. Cosa significa oggi continuare la sua esperienza con i ragazzi delle scuole medie dell’interland di Roma? Quanto le nuove generazioni  comprendono e si appassionano a questa forma espressiva non tanto più di moda in un mondo dove i videogames  si sono impadroniti delle menti?

«Innanzitutto, devo precisare che i ragazzi non sono obbligati a fare teatro. La partecipazione al Laboratorio di “Educazione teatrale” è volontaria. I ragazzi, imparano la dizione, i mestieri del teatro secondo la loro attitudine e soprattutto a capire una messinscena e a criticarla sotto tutti i punti di vista in modo che quando andrebbero a teatro non solo capirebbero l’opera che vedono, ma anche ad essere coscienti sullo spettacolo in generale. Sapesse che emozione vederli, giorno dopo giorno creare un copione, partendo da mille idee che mettiamo in calderone e le tiriamo fuori una alla volta ragionandoci su. Alla fine quando il copione è pronto anche loro sono pronti, perché hanno imparato la parte senza fatica e con essa anche la storia e qualche brano antologico della letteratura italiana. La cosa più emozionante è quando qualcuno dei ragazzi o ragazze, con qualche piccolo deficit mentale, sale sul palcoscenico e recita la sua parte è la vittoria più bella ed emozionante che vivo. Quest’anno una ragazza che ha frequentato la terza media, dopo il corso di teatro genitori e psicologi non avrebbero voluto che sostenesse gli esami, lei testardamente ha voluto sostenere gli esami e sembra che sarà promossa perché ha eccelso in tutte le materie: miracolo del teatro? Io ci credo!»

 

RENO BROMURO - LE ALI DELL'ANINA - EDARK

Il suo ultimo romanzo (nel giugno 2007 - ndr) “Le Ali dell’Anima”,  edito da  EdarC, parla d’amore, di un uomo e delle sue donne. Un poeta per appagare i suoi sentimenti di quante donne ha bisogno e di quante in realtà se ne innamora davvero? Ma lei, le donne le ha mai capite?

«Il Poeta ha un solo amore, ma s’innamora millequattrocentoquaranta volte all’ora. Se non s’innamorasse di quello che gli piace non potrebbe più scrivere, perché almeno, secondo Neruda, la sua non sarebbe Poesia, perché il Poeta scrive degli altri per sé, lo scrittore scrive di sé per gli altri. Le donne?! Se fossi riuscito a capirle le avrei amate tutte nella realtà non solo quale soggetto creativo per le mie opere sia di poesia che di narrativa o di teatro.»

 
 
Quale è il suo rapporto con Internet? Quanto c’è di reale nella sua virtualità?

«Ho già detto cosa penso di Internet. Di reale c’è solo la Poesia: quella vera.»

 
 
“Oltrepensiero”. Cosa significa questa parola per lei?  Si è spinto mai oltre i confini del semplice pensare? Cosa c’è al di là.

«Di là c’è solo la nostra anima vagante in cerca d’amore quello universale bello e forte che ci fa sentire di essere tutti fratelli, figli dello stesso Padre. Quindi oltre il pensiero c’è solo la fantasia, ma una fantasia equilibrata che spinga ad amare.»

 
 
La ringrazio per la sua disponibilità e saremmo onorati se volesse dedicare una sua poesia a tutti i nostri lettori.
 
«Grazie a Lei che ha messo a dura prova la mia memoria riportandomi indietro di ‘antacinque anni, facendomi rendere conto che sono ancora un ragazzino cui piace partecipare ai concorsi letterari, provare emozioni nuove dirigendo e interpretando personaggi nati dalla fantasia (stavo per rubarle il titolo della sua bella rivista on-line “Oltrepensiero”). Visto che ha fatto rinascere in me il ragazzino che muore fucilato sul palcoscenico e vede piangere sua madre mentre tra un singhiozzo e l’altro mormora: “Credevo fossi morto veramente! Non mi dire più vieni a vedermi recitare, che non ci vengo neppure morta. Invece nel 1957 in prima fila, durante la prima rappresentazione de “Il vaso dei sogni perduti”, vidi mio padre, lui che aveva sempre osteggiato il mio scrivere fantasticherie e dandomi cazzotti in testa mi ammoniva: “le poesie falle scrivere ai poeti, tu impara un mestiere!” Con tanti ricordi usciti dalla memoria come acqua di sorgente non posso lasciare i lettori senza la mia primissima Poesia:
 
Oggi è il mio primo giorno
di scuola
fino a maggio scorso sono andato
all’asilo.
Volevo bene a suor Anna
Ma suor Anna è fuggita con un bersagliere.
 
Paduli 4 ottobre 1937»
 
 

 

 

PROROGATO TERMINE SCADENZA – 25 GIUGNO 2009

Giugno 6th, 2009 by redazione

 

FESTIVAL DEL LIBRO UN MARE DI LETTERE - CIVITAVECCHIA SETTEMBRE 2009La scadenza per la presentazione delle opere alla terza edizione del Premio Letterario Giornalistico "Scrivere Oltrepensiero" è stata prorogata al 25 Giugno 2009. La Premiazione è prevista per Settembre a Civitavecchia (Roma) nel corso del Festival del Libro Un Mare di Lettere”.

 

 

 ScrivereOltreTV

ScrivereOltreTV 

 videoclip concorso   > > > 

 

 

LA TEMPERANZA

 E’ UNA VIRTU’ DEI FORTI !

 
TEMPERANZA

Stiamo attraversando a livello globale un momento difficile. Ognuno di noi è alle prese con un crisi economica che si sta facendo sentire a più livelli, incidendo anche sulle nostre credenze e la nostra fiducia nei valori e nel futuro.
Si dice che l’arte sia la prima a soffrire quando accadono eventi di questo tipo, che sia la prima a essere messa in secondo piano poiché urgono scelte più importanti e necessarie.
Abbiamo dovuto patire la grande tragedia del terremoto in Abruzzo e ognuno di noi questa vicenda se la porta sulla pelle.
Ma tutti questi eventi non possono né devono gettarci nello sconforto e demoralizzarci. Piuttosto devono servirci da monito per ‘costruire’ da questo momento in poi le nostre vite su basi più solide e meno pericolanti e pericolose.
Abbiamo scelto anche stavolta di prorogare i termini del concorso (25 giugno 2009) per permettere a chi volesse partecipare di avere tempo sufficiente a disposizione per farlo.
Quest’anno è stata dura pensare al concorso mentre tutto intorno a noi il mondo era in travaglio. Eppure, seppur sottovoce, abbiamo tenuto duro, affinché l’arte, più che essere vista come un diversivo a tempo perso possa essere una luce di speranza e sostegno in questo momento di difficoltà.
L’arte può aiutarci a sopravvivere e a risollevarci.
Dunque auguro a coloro che vinceranno questa edizione di usare la loro arte per rendere il mondo un posto migliore.
In bocca al lupo, come sempre!

Ilaria Giovinazzo
Presidente Premio Scrivereoltrepensiero