VISITA IL NUOVO SITO DI “SCRIVEREOLTRE”
Sei un autore in erba? Se ti piace scrivere e andare oltre le convenzioni, oltre l’apparenza e i luoghi comuni, se vuoi gettarti nella mischia e farti notare, puoi partecipare alla quarta edizione del Premio Scrivereoltre, il concorso letterario per “dare acqua al proprio talento”. Le sezioni sono cinque: narrativa, giornalismo, teatro, musica e cinema. Ogni autore può partecipare con un massimo di tre opere per la sezione prescelta. Dai finalisti delle cinque sezioni verrà inoltre selezionata un’opera scritta da una donna o riguardante tematiche femminili, a cui verrà assegnato il premio speciale “Scrivere Donna”. Altro premio speciale è “Parole in scena” che vedrà appunto la messa in scena dell’opera teatrale prescelta.
Novità di questa nuova edizione sono le collaborazioni, in merito ai premi offerti, con la scuola di cinema “Sentieri Selvaggi” e con la scuola di recitazione “Lo Spazio Vuoto”. Novità anche nei premi, appunto, che comprendono, oltre alla pubblicazione, le iscrizioni ai corsi di giornalismo e di scrittura narrativa a distanza, organizzati da Storie.it e segnalati da “La Repubblica” e l’ “Internazionale”.
La scadenza per l’invio delle opere è fissata al 15 luglio 2012. Per ulteriori informazioni: lalitainfo@libero it - www.associazionelalita.com
QUI… >>> IL BANDO
(Ilaria Giovinazzo) - Il Premio Letterario Giornalistico “ScrivereOltrepensiero” è nato da una piccola idea e dalla voglia di dare visibilità ad autori che muovono i primi passi nel campo letterario ed è frutto della collaborazione di più persone. E’ infatti proprio grazie a persone come l’editore di Prospettiva Andrea Giannasi e il direttore di Oltrepensiero Giulio Carra che abbiamo potuto realizzare tutto questo. Ma un grazie va anche a chi ha selezionato e letto i lavori che ci sono stati inviati: i giurati ed miei collaboratori Martina Campolongo e Natalino Ridente. Grazie anche a tutti gli autori, che hanno partecipato con entusiasmo, da più parti d’Italia. Questo è davvero il più grande dei riconoscimenti.
Quest’anno (terza edizione - 2009) sono arrivati in finale testi impegnativi, che affrontano temi scottanti, frutto probabilmente del clima che respiriamo ogni giorno. Ma l’arte in fondo è anche questo: capta le atmosfere che si respirano, fa da specchio alla realtà esterna e interna, mutua il sentimento popolare. E in questi lavori si parla di guerra, pietà, pena di morte, democrazia, alienazione tecnologica, inquinamento. Il lato oscuro della vita. E in questi ultimi tempi ci stiamo confrontando con tutto questo, la crisi economica, l’inquinamento, la violenza, la morte.
Siamo in una fase di trasformazione, stiamo toccando il fondo di comportamenti errati e scelte economiche immorali. E questa trasformazione ci ha toccato tutti, chi più chi meno. E allora cosa può fare l’arte? Cosa può fare un concorso letterario, un’antologia, dei racconti, degli articoli?
Possono fare molto.
Possono far sciogliere un cuore indurito, possono aprire gli occhi, possono educare alla compassione alla cooperazione alla pietà. Le storie sono medicine, come dicono i curanderos sudamericani. Attraverso di esse impariamo a vivere e ci guardiamo dentro.
Se solo passassimo più tempo a leggere storie e a scambiarcene, a parlare davvero col cuore e l’anima scoperti, allora il mondo sarebbe un posto migliore. Ma non abbiamo tempo, l’uomo moderno non ha tempo, come descrive bene uno degli autori finalisti (Pietro Ratto) nel suo articolo:
“L’uomo avvisato è un uomo moderno. E’ al corrente di tutto, perfettamente informato di ciò che deve sapere. L’uomo avvisato vive “collegato”. Ha un auricolare che lo collega costantemente al suo cellulare, uno o più cellulari che lo tengono in collegamento con un ripetitore al quale sono collegati milioni e milioni di altri cellulari. Non tollera il silenzio, teme l’assenza di informazioni: vive col televisore acceso che gli fornisce sempre nuovi aggiornamenti su tutto quello che deve sapere del mondo; in questo modo si costruisce una corretta idea di tutto: del tempo che fa, della politica che gira, delle nuove malattie che si stanno diffondendo. Tiene il televisore acceso, ma ad un volume sufficientemente basso per permettersi di avvertire la suoneria del suo telefono e gli avvisi acustici del suo computer, ininterrottamente connesso in rete, che gli annunciano l’arrivo di nuovi messaggi. Sa tutto su ogni nuovo attentato terroristico, sulle nuove epidemie, sui disastri climatici cui è sottoposto il suo pianeta. Così l’uomo avvisato trascorre il proprio tempo, le orecchie e gli occhi pieni di dati, le dita danzanti sui tasti. Ogni tanto, di sera, affacciato alla sua finestra, assapora il triste, vago ricordo di un qualcosa andato irrimediabilmente perduto. Ma si tratta di un attimo. Un solo, isolato, disconnesso, sporadico attimo, desolatamente privo di novità.”
Vi riconoscete? Questo è l’uomo di oggi, un pupazzo telecomandato perennemente bombardato di informazioni che agisce solo in merito a fini utili. Che non se ne sta seduto in balcone a osservare il gioco delle nuvole perché non c’è tempo per perdere tempo. Bisogna fare soldi per comprare il nuovo Suv appena uscito. Bisogna fare soldi per mandare il figlio nella scuola più prestigiosa, o per vivere in una villa di tre piani.
Eppure dobbiamo ricordarci che la felicità nasce dalla semplicità. Da una passeggiata in un bosco in cui scorgi un camoscio che ti guarda curioso. Da una giornata di pioggia che finisce con un arcobaleno. Da una serata tra amici, due chiacchiere e una partita a carte. Da un bambino felice che ti guarda mentre impasti la farina per fargli dei biscotti.
La vita non è questa corsa infinita che ci stanno facendo credere. Non è restare senza fiato per raggiungere sempre obiettivi impossibili. Non è avere un conto in banca stratosferico ma non avere il tempo di sorridere. E non è neanche sedere dietro una scrivania, su una sedia di pelle davanti a un televisore al plasma in videoconferenza mondiale credendosi Dio e trattando tutti senza pietà.
La vita è passione, silenzio, ascolto, amore, cura, solidarietà, guarigione, sorriso, compassione, è un cuore che ancora si stupisce, è fede, speranza, è un miracolo. E questo miracolo deve essere al centro di ogni nostro gesto per quanto piccolo. L’arte è la capacità di osservare questo miracolo, o renderne testimonianza. Serve a farci credere che sognare un mondo diverso è sempre possibile.
Questo è il valore del lavoro che facciamo pubblicando gli autori che partecipano al concorso ScrivereOltrepensiero. Apriamo una porta al sogno.
ILARIA GIOVINAZZO
Presidente ed Ideatrice
Premio Letterario Giornalistico "ScrivereOltrepensiero"
Chi sono gli autori premiati alla terza edizione del “Premio Letterario Giornalistico Scrivereoltrepensiero09” e le motivazioni della Giuria sulle opere presentate in concorso: L’UOMO AVVISATO di Pietro Ratto, PERCORSI: Davide Rondoni e la sua ultima opera “Il fuoco della poesia” di Katia Olivieri, L’AMICO SCOGLIONATO di Luca Musella, LA MADAMA BATTERFLAI di Barbara H , CARMELINA DEI SOGNI di Tonio Solerani, IL CASO SENECA di Dario Schonberg, RIVOLUZIONE POLITICA IN KUWAIT: quattro rappresentanti dell’ex esercito velato in Parlamento di Alessandra Giannitelli, ACCETTARE UNA VITA di Monika Padanyi.
Presidente del Premio, la scrittrice Ilaria Giovinazzo. Presidente onorario di Giuria, l’editore Andrea Giannasi. Giuria: Cinzia Dal Maso, Francesca Biagiola, Mariangiola Castrovilli, Fabrizio Gabrielli, Gabriele Mancini, Martina Campolongo, Alessandro Sacripanti, Donatella Placidi, Beatrice Elerdini, Gioia Oddi, Natalino Ridente.
L’UOMO AVVISATO di Pietro Ratto
«L’autore è riuscito in maniera chiara ed esatta a ritrarre le caratteristiche dell’uomo moderno, inserito nel contesto in cui vive quotidianamente. L’uomo di oggi è apparentemente collegato con il resto del mondo, è circondato dalla tecnologia, si nutre di essa, la respira a pieni polmoni, ma allo stesso tempo è scollegato da se stesso e, in particolar modo, dal suo pensiero. Ha paura della solitudine e del silenzio, lo spaventa il solo pensiero di pensare. Non vuole rimanere solo, in nessun luogo e in nessun momento, e l’unico modo per non riflettere è circondarsi di rumore. Uno scritto che deve far riflettere tutti noi e far nascere la domanda “Come possiamo cambiare tutto ciò?”»
Pietro Ratto (Genova, 1965)
Insegna Filosofia, Storia e Psicologia presso un Liceo del torinese. E’ anche musicista: nel 1977 ha fondato il gruppo di rock progressivo ATON’S (vedi www.atons.it) in cui era cantante e chitarrista e col quale ha inciso sette album più altri tre solisti, l’ultimo dei quali pubblicato nel 2008. Gli ATON’S, attivi tra il 1977 ed il 1999, hanno rappresentato l’Italia nel proprio genere, riscuotendo interesse soprattutto in Giappone, Corea, Brasile, Argentina. E’ inoltre pubblicista - iscritto all’Ordine dei Giornalisti di Piemonte e Valle d’Aosta dal 1995 - ed ha lavorato sette anni in una redazione giornalistica radiofonica. Da due anni gestisce un originale sito di saggi ed articoli a sfondo filosofico e sociologico intitolato Bosco Ceduo (www.boscoceduo.it). Il suo racconto Scacco Matto ha vinto il premio di narrativa Racconti nella Rette 2008.
Vincitore 1° Premio Giornalismo
PERCORSI: Davide Rondoni e la sua ultima opera “Il fuoco della poesia” di Katia Olivieri
«Nonostante le sue molteplici sfaccettature e il suo impegno poetico e letterario, Davide Rondoni non è tra gli autori mediaticamente più pubblicizzati. Questo articolo ci fa scoprire quel qualcosa in più su di lui, unendo il racconto di un incontro letterario ad una tematica che interessa tutti noi: l’importanza della poesia. Esiste ancora la poesia? Se è cosi, sotto quale forma? Sembra un po’ nascosta e per questo va cercata, va rispolverata, va assaporata come fosse un cibo introvabile. Come scrive l’autrice stessa, il fuoco della poesia ci fa scoprire la germinazione del pensiero con la parola, la vivezza della meditazione e forse anche un po’ di quel segreto che è la vita.»
Katia Olivieri (Avezzano, 1973)
Poetessa e scrittrice. Scrive in lingua italiana, lingua inglese e nei dialetti abruzzese e romanesco. Ha vinto diversi premi letterari sia a livello nazionale che internazionale. Fra i riconoscimenti: nel 2004 è stata finalista al Premio “De Palchi-Raiziss” indetto dalla Fondazione omonima di New York. Nel 2006 è risultata vincitrice al Premio “Elena Violani Landi” indetto dal centro di poesia dell’Università di Bologna. Nel 2008 consegue il Premio “Gerardino Romano” indetto dall’Università di Benevento. Suoi testi sono apparsi su numerose riviste e antologie. Collabora alla rubrica d’arte e cultura della free-press DENTRO MAGAZINE. È stata recentemente segnalata al prestigioso Premio “Castelfiorentino” con il poemetto “Cartoline dalla Toscana”.
Vincitore 2° Premio Giornalismo
L’AMICO SCOGLIONATO di Luca Musella
«Una tematica molto attuale, forse la più importante che da qualche anno a questa parte sta interessando l’area dell’Alto Lazio. E’ fondamentale che tutti sappiano cosa sta accadendo qui, proprio intorno a noi, a cosa andremo incontro, come si ritroveranno a vivere i nostri figli, e l’autore ne parla con tono deciso e molto realistico. Una realtà che fa male, che non può e non deve essere accettata. Nessuno vuole uscire quotidianamente di casa essendo consapevole di respirare un tasso eccessivo di arsenico, nessuno vuole portare i propri bambini a giocare sulla spiaggia e rendersi conto che il cielo è di un orribile color grigio e nessuno vuole ammalarsi di cancro o riscontrare patologie cardiovascolari. Vogliamo invecchiare con serenità, circondati dai propri cari, con il sorriso sulle labbra e l’amore nel cuore, vogliamo continuare a permettere agli animali di pascolare nei campi, continuare a cogliere bellissimi fiori profumati e colorati nei prati.»
Luca Musella (Napoli, 1967)
Fotoreporter e scrittore ha pubblicato per la Gaffi - Mitra e Mandolino e Tre disubbidienti. Dai suoi testi sono stati allestiti alcuni spettacoli teatrali. Attualmente vive a Viterbo.
Vincitore 3° Premio Giornalismo
LA MADAMA BATTERFLAI di Barbara H
«Una scrittura fluida e colloquiale, che con amara ironia descrive l’incapacità di affrontare una verità che non ci piace, che non abbiamo la forza di superare e che paradossalmente ci porta a trovare quei famosi lati “positivi della cosa”, ai quali non rimane che aggrapparci mentendo a noi stessi e che ci iniettiamo come una cura autoprescritta. In passaggi come ”Io ho una mente grassa, grassissima, forse sarebbe ora che rassegnassi il mio corpo a farmi da specchio, uno specchio sincero, perché uno alla fine è fuori così com’è dentro…” c’è il rassegnato confronto con chi soddisfa tutti i cliché di bellezza che lo sguardo degli altri ci impone, ma anche il rifiuto e una presa di posizione verso quelle inutili fatiche per l’apparire o l’ essere sempre pronti, alle quali questa società finto-salutista, vorrebbe costringerci.»
Barbara H. - pseudonimo di Barbara Salvioli (Modena, 1965)
Biografia non pervenuta.
Vincitrice 1° Premio Narrativa
CARMELINA DEI SOGNI di Tonio Solerani
«Una storia dove il magico e il nostalgico si uniscono senza cadere nel banale, come è facile quando si cerca di toccare il cuore. L’autore vi riesce grazie ad una scrittura matura e misurata ,in un racconto quasi gogoliano, che s’immaginerebbe ambientato a Praga. Invece è Napoli la perfetta cornice di questa storia , con la sua gente, i suoi sogni e le sue superstizioni di strada che per una volta ,grazie alla semplicità della protagonista, diventano speranza e magia vera.»
Tonio Solerani
Biografia non pervenuta.
Vincitore 2° Premio Narrativa
IL CASO SENECA di Dario Schonberg
«Il caso Seneca è un racconto lucido e commovente sul tema della pena di morte, sulla morte
stessa e sulla pietà. Seneca è un cane piccolo e bruttino che viene condannato a morte per iniezione per aver morso la mano ad una bambina. Ma dietro a quel cane maltrattato e cieco da un occhio c’è una storia di sofferenza, di amore mancato, di una casa calda e padroni affettuosi che non ci sono stati. Eppure tutto questo non conta. Il tema è affrontato con intelligenza, mimando un processo in tribunale. Il tono è leggero eppure leggere queste righe scuote dentro e fa davvero male.»
Dario Schonberg
Biografia non pervenuta.
Vincitore 3° Premio Narrativa
RIVOLUZIONE POLITICA IN KUWAIT: quattro rappresentanti dell’ex esercito velato in Parlamento di Alessandra Giannitelli
«Quest’anno la scelta dei testi di “Scrivere Donna” è stata fatta tenendo conto più del tema che della forma. Si è voluto premiare due autrici che hanno trattato temi importanti. Nel caso di Alessandra Giannitelli il tema è quello dell’ingresso delle donne nella politica del Kuwait e dunque di un tema a molto caro allopinione pubblica: ovvero il processo interno dei paesi islamici verso il superamento del fondamentalismo e l’approdo a una nuova fase di democrazia e rispetto dei diritti umani e dei generi. Nell’articolo si percorrono le tappe di questo successo con dovizia di particolari e le osservazioni che l’autrice fa, senza risultare pedante, sono utili e appropriate. La parte finale è conclusa con stile.»
Alessandra Giannitelli (Aprilia 1983)
Laureata in Lettere e filosofia all’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma, collaboratrice per il quindicinale “Il giornale del Lazio” e per le riviste on-line “Oltrepensiero” e “Bibliomanie”.
Vincitrice Premio Scrivere Donna Giornalismo
ACCETTARE UNA VITA di Monika Padanyi
«Accettare una vita è un racconto sulla vita vera, senza fronzoli. E’ un ritratto di situazioni che accadono in momenti difficili come può esserlo una guerra. La vicenda di una donna e di un uomo ma anche di un paesino intero in cui tutti partecipano del dolore altrui. Un piccolo saggio di umanità e di amore altruistico, due cose che oggi sono quanto mai importanti e purtroppo paiono obsolete. L’autrice non è italiana e dunque si è voluto premiare anche l’ormai acquisita padronanza della nostra lingua che le ha permesso di scrivere un racconto che è entrato nel cuore e che entrerà in quello dei lettori.»
Monika Padanyi (Nagykanizsa, Ungheria, 1933)
Dall’età di diciassette anni ha fatto parte del "Complesso Artistico dell’Esercito" come ballerina.Con questo complesso ha viaggiato nei paesi dell’est europeo e anche in Cina. Da questo viaggio è nato un racconto che ha avuto due edizioni, uno nella rivista Palomar (edita da Le Lettere di Firenze), numero 30, 1/2007, l’altro nella RSU (Rivista Studi Ungheresi, dell’Università La Sapienza, Roma), marzo 2009. Lo stesso articolo, a cura del professor Peter Sarkozy, deve uscire in Ungherese.Vive in Italia dalla fine degli anni ‘60. Dal 1971 al 1987 ha gestito una scuola di danza classica a Empoli. Durante questo periodo ha organizzato spettacoli a Firenze per diversi gruppi artistici ungheresi e, con la sua scuola, è stata in tournee a Budapest su invito dell’Associazione Nazionale Danzatori Ungheresi.
Vincitrice del Premio Scrivere Donna Narrativa
Sabato 26 settembre, presso l’Antica Rocca Medievale nella Darsena Romana nel porto di Civitavecchia (Roma), nel contesto della manifestazione “Libri in Città” promossa da Prospettiva Editrice, durante la cerimonia di premiazione dei 21 finalisti della terza edizione del Premio Letterario Giornalistico “ScrivereOltrepensiero 2009”, sono stati resi noti i premiati delle tre sezioni previste dal regolamento. Nel corso della serata, che ha visto la partecipazione del duo folk Gin Cara e Paolo Costantino, sono intervenuti il presidente del Premio Ilaria Giovinazzo, l’Editore Andrea Giannasi, il direttore di Oltrepensiero.it Giulio Carra, i giornalisti Mariangiola Castrovilli, Alessandro Sacripanti, Fabrizio Gabrielli e l’autore Natalino Ridente. Presentato anche il numero antologico della Rivista Letteraria Prospektiva interamente dedicato ai finalisti ed ai vincitori del Premio.
GIORNALISMO
Rivoluzione politica in Kuwait di Alessandra Giannitelli
"SCRIVERE DONNA" - NARRATIVA
Accettare una vita di Monica Padanyi
In anteprima la copertina del numero 48 della Rivista Letteraria “Prospektiva” interamente dedicato al Premio Letterario-Giornalistico “Scrivereoltrepensiero09” (terza edizione) e che ospita i lavori (racconti e saggi) dei 21 finalisti tra i quali quelli dei vincitori delle tre sezioni previste dal regolamento: “Narrativa”, “Giornalismo” e “Scrivere Donna”. L’Antologia sarà presentata ufficialmente nel corso della cerimonia di premiazione del concorso che si svolgerà a Civitavecchia, sabato 26 settembre alle ore 18 (Antica Rocca Medievale nella Darsena Romana), nell’ambito della manifestazione “Libri in Città” promossa dall’editore Andrea Giannasi ed inserita nel Circuito Letterario Nazionale che già comprende altre regioni quali la Toscana (Comune di Barga - Lucca) e la Calabria (Cropani Marina - Catanzaro). (www.prospektiva.it/festivaletterari.htm)
128 pagine aperte da un acquarello di Luciano Cisi, acqua cielo nuvole ed una mongolfiera, che interpreta appieno il senso del concorso al quale hanno partecipato, da tutta Italia, un numero sempre maggiore di autori. Fogli color avorio che raccolgono i chiaroscuri di sogni e realtà, di introspezioni, situazioni, slanci e problematiche sociali.
«Quest’anno sono arrivati in finale testi impegnativi» sottolinea il presidente del Premio, la scrittrice Ilaria Giovinazzo «che affrontano temi scottanti, frutto probabilmente del clima che respiriamo ogni giorno. Ma l’arte in fondo è anche questo: capta le atmosfere che si respirano, fa da specchio alla realtà esterna e interna, mutua il sentimento popolare».
E allora cosa può fare davvero l’arte? Cosa possono fare, in fondo, un concorso letterario, un’antologia, dei racconti, degli articoli nel tentativo di cambiare il mondo, l’umanità e prima ancora noi stessi?
«Possono fare molto.» ribadisce con forza l’ideatrice di ScrivereOltrepensiero «Possono far sciogliere un cuore indurito, possono aprire gli occhi, possono educare alla compassione, alla cooperazione, alla pietà. Le storie sono medicine, come dicono i curanderos sudamericani. Attraverso di esse impariamo a vivere e ci guardiamo dentro. Se solo passassimo più tempo a leggere storie e a scambiarcene, a parlare davvero col cuore e l’anima scoperti, allora il mondo sarebbe un posto migliore. L’arte è la capacità di osservare questo miracolo, o renderne testimonianza» conclude Ilaria Giovinazzo «Serve a farci credere che sognare un mondo diverso è sempre possibile. Questo è il valore del lavoro che facciamo con il concorso e pubblicando l’antologia… apriamo una porta al sogno».
Il numero numero 48 di Prospektiva si chiude con un’interessante vetrina di letture consigliate e recensioni di novità editoriali, un’intervista a Fabio Casto e la segnalazione delle cinquine dei finalisti per le tre sezioni di Narrativa, Poesia e Saggistica del Premio nazionale Carver 2009 la cui premiazione si svolgerà sempre nell’ambito di “Libri in Città” nella suggestiva location della Antica Rocca Medievale nel Porto di Civitavecchia domenica 27 settembre, alle ore 18.
La Rivista Prospektiva, diretta da Andrea Giannasi (direttori editoriali: Fabrizio Gabrielli e Fausto Tanzarella - In Redazione: Gabriele Mancini, Dario Falconi, Piergiorgio Leaci, Francesca Patti, Cristina Cipolloni) è in vendita nel circuito delle Librerie Feltrinelli di Siena, Milano, Bologna, Firenze, Torino, Modena, Ancona e Genova, in alcune librerie di Roma, Civitavecchia, Schio (Vicenza), Castelnuovo in Garfagnana (Lucca). Ordini diretti possono essere effettuati via e-mail a redazione@prospekttiva.it o via fax al numero 0766/23598.
L’incasso relativo alle copie vendute nel corso della premiazione del Premio ScrivereOltrepensiero 2009 (ospiti della serata la Cantante Gin Cara ed il chitarrista Paolo Costantino) sarà devoluto alla Protezione Civile Nazionale - Emergenza terremoto Abruzzo.

COPERTINA PROSPESKTIVA N. 48
- ANTOLOGIA "SCRIVERE OLTREPENSIERO 2009"
Acquarello di Luciano Cisi
La redazione e la giuria del Premio Letterario-Giornalistico “Scrivereoltrepensiero09” (Progetto ideato dalla scrittrice Ilaria Giovinazzo, Presidente del Concorso) comunicano i nominativi dei 21 finalisti, i cui racconti verranno pubblicati nel numero antologico della Rivista Letteraria Prospektiva diretta dall’editore Andrea Giannasi. I nominativi dei vincitori delle sezioni “Narrativa”, “Giornalismo” e “Scrivere donna”, saranno resi noti nel corso della cerimonia di premiazione che si svolgerà a
Civitavecchia (Roma), nel corso della manifestazione "Libri in Città" (Un Mare di Lettere – Festival Letterario), sabato 26 settembre 2009 alle ore 18,00 presso l’Antica Rocca Medievale nella Darsena Romana dello scalo marittimo laziale. Ospiti della serata la cantante Gin Cara ed il chitarrista Paolo Costantino con il loro repertorio folk. Nel corso della seconda giornata del Festival "Libri in Città", l’intero incasso relativo alla vendita del numero antologico della rivista Prospektiva dedicato al concorso sarà devoluto, in collaborazione con Oltrepensiero.it e l’Associazione Civita Film Commission, alla Protezione Civile Nazionale – Emergenza Terremoto Abruzzo.

I 21 FINALISTI
Madama Batterflai, Barbara Salvioli
Una vita di carta, Lucia Sallustio
Carmelina dei sogni, Tonio Solerani
L’uomo avvisato, Pietro Ratto
I giorni dell’angelo, Susanna Trossero
NEC SX 280, Alessandro Canu
Il caso Seneca, Dario Schonberg
L’invenzione collettiva, Francesca Paolini
Una penna di gabbiano, Alessandro Cuppini
Il mercante La Porta, Gloria Esposito e Gilberto Germani
Morta parola, Andrea Bonvicini
Davide Rondoni e la sua ultima opera “Il fuoco della poesia”, Katia Olivieri
Lo smog dell’anima, Luciana Vasile
Scendere e salire, Paolo Vincenzo Genovese
Quel dio del commissario, Adriano Corbucci
L’amico scoglionato, Luca Musella
Gli amanti, Giovanni Cicero
Rivoluzione politica in Kuwait, Alessandra Giannitelli
Il servizio postale nell’era della globalizzazione, Marco Bertoncelli
Aiuto, Elena Brozzi
Accettare una vita, Monika Padanyi

Scrivereoltrepensiero 2009
Premio Letterario Giornalistico

GIURIA
Andrea Giannasi, editore, direttore responsabile della rivista Prospektiva
Cinzia Dal Maso, giornalista di “Italia Sera”, studiosa di arte ellenistica e del territorio romano
Francesca Biagiola, giornalista de “Il Messaggero”, attrice di teatro
Mariangiola Castrovilli, past giornalista Rai, corrispondente Corriere Canadese, giornalista di You Tube
Fabrizio Gabrielli, redattore per la sezione narrativa di Prospektiva rivista letteraria
Gabriele Mancini, redattore per la sezione poesia di Prospektiva rivista letteraria
Martina Campolongo, giornalista pubblicista, scrittrice, redattrice di Oltrepensiero.it
Alessandro Sacripanti, giornalista, scrittore, redattore di Oltrepensiero.it, consigliere nazionale del C.U.N.
Donatella Placidi, scrittrice e redattrice di “Oltrepensiero. it”
Beatrice Elerdini, redattrice delle testate Oltrepensiero.it; Teatrimilano.it; Whipart.it
Gioia Oddi, astrologa, cura rubriche astrologiche in numerosi portali web e su Oltrepensiero.it
Natalino Ridente, scrittore emergente, vincitore dell’edizione 2007 (narrativa) e 2008 (giornalismo) di Scrivereoltrepensiero
Presidente del Premio, la scrittrice Ilaria Giovinazzo. Presidente onorario di Giuria, l’editore Andrea Giannasi.
Ideatrice del progetto
Ilaria Giovinazzo
www.scrivereoltrepensiero.com
www.prospektiva.it
www.prospettivaeditrice.it
I COMPLESSI MONUMENTALI STORICI DEL PORTO DI CIVITAVECCHIA
ARRIVARE A CIVITAVECCHIA
Promuovere libri è un’arte. Per questo nascono i Festival Letterari patrocinati da Prospektiva Rivista letteraria. Per parlare di libri attraverso tutte le espressioni e le forme artistiche. Creare poi presidi di tutela della parola e del confronto è oggi elemento vivo, più che mai necessario, che trova dunque forma proprio nei Festival Letterari.
Una città con un porto da sempre rappresenta un "non luogo" aperto a tutte le esperienze, all’incontro tra culture, al confronto tra linguaggi. Civitavecchia oggi collega l’Italia all’Africa (Tunisi), alla Sicilia (Palermo), alla Spagna (Barcellona), alla Francia (Tolosa). Per tutto questo la città si apre con le sue realtà artistiche al mare e, come in passato, si mette in faccia al mare a prendere il vento e gli odori del mondo.
“Libri in città” è una manifestazione di tre giorni che si svolgerà presso l’Antica Rocca Medievale nella Darsena Romana del porto di Civitavecchia.
Gli orari saranno dalle 16 alle 21 nei giorni di venerdì 25, sabato 26 e domenica 27 settembre 2009.
La manifestazione è inserita nel Circuito Letterario Nazionale che già comprende altre regioni quali la Toscana (Comune di Barga - Lucca) e la Calabria (Cropani Marina - Catanzaro) (www.prospektiva.it/festivaletterari.htm)
P R O G R A M M A

Venerdì 25 settembre
Ore 16,00 - Taglio del nastro della biblio-libreria alla presenza delle autorità e inaugurazione della mostra “Scrivendo” con esposizione di macchine da scrivere.
Ore 17,00 - Inaugurazione della mostra fotografica "Balkanica" con fotografie del croato Goran Djucik.
Ore 18,00 - Piergiorgio Leaci dell’agenzia letteraria Interrete incontra gli scrittori Pierluigi Aristei e Marcello Cantoni.
Ore 20,00 - Aperitivo d’autore. Incontro con la redazione della rivista letteraria Prospektiva.
Sabato 26 settembre
Ore 16,00 - Apertura della bibliolibreria.
Ore 18,00 - Premiazione del terzo concorso nazionale “Oltrepensiero”. Con Ilaria Giovinazzo e Giulio Carra.
Ore 20,00 - Aperitivo d’autore. Incontro a cura di Piergiorgio Leaci della redazione di Interrete agenzia letteraria con gli scrittori Marco Zautzik, Giorgio Verdoliva, Maurizio Giustini.
Ore 21,30 - Fabrizio Gabrielli incontra l’illustratore Luciano Cisi sul tema: “Disegnare sui libri”.
Domenica 27 settembre
Ore 16,00 - Apertura della bibliolibreria.
Ore 18,00 - Premiazione del Premio letterario nazionale Carver 2009 con il giornalista Damiano Celestini del Messaggero.
Ore 20,00 - Giornalismo di guerra. Teatro civile con Andrea Giannasi.
Rivista letteraria Fondata a Siena nel 1999

«Voglio un mondo che parli la lingua universale dell’amore. Voglio scrivere per le strade, sui muri delle case screpolate, sui vetri degli alti grattacieli, sui parabrezza delle auto, sui banchi di scuola, sul volano del tornio i miei versi…»

Il vecchio poeta
(Ilaria Giovinazzo) - Reno Bromuro ci ha lasciati pochi giorni fa. Partecipò come giurato alle prime edizioni del nostro Concorso (ScrivereOltrepensiero), nonostante la sua salute fosse già abbastanza precaria. La sua energia e la sua dialettica ci fanno ancora sorridere a ripensarci. Era un poeta e uno scrittore di teatro. E come tutti i poeti e come molti artisti era misconosciuto. Forse per il suo carattere difficile, forse perché non si adeguava al mercato, forse perché il destino di molti artisti è essere ricordati e scoperti solo dopo, alla fine della loro vita. Qui noi tutti ricordiamo Reno con affetto, e con partecipazione inviamo il nostro abbraccio alla famiglia. Vi facciamo omaggio di questa sua poesia.SCRIVERE OLTREPENSIERO

«Per rispondere cronologicamente sarebbe d’obbligo che scrivessi la mia autobiografia. La domanda sott’indente risposte piene ed esaurienti. Ma andiamo con ordine.
Il primo libro di poesie che ho visto in libreria è “Note e Motivi” prefazione e interessamento per la pubblicazione di Enzo V. Mormorale, allora Ordinario di Letteratura Latina alla Facoltà di Magistero dell’Università di Roma e direttore del Giornale di Filologia. Non le nascondo che, mentre camminavo per Roma in cerca di lavoro, giunto davanti alla libreria Croce in Corso Vittorio Emanuele, vidi il mio libretto di poesie incorniciato da un poker d’assi della Poesia italiana (Montale, Ungaretti, Gatto e Pasolini) piansi come un bambino dimenticando fame e dolore alle gambe per i chilometri percorsi (giungevo da Torre Maura a piedi). Era aprile 1955. Quanto riguarda il mio avvicinamento al Teatro dobbiamo ritornare indietro al 1936 interpretavo il capitano di una nave che andava a fondo con la stessa, era il periodo della guerra in Africa. Poi non mancavo a fare il “rompiglione” ogniqualvolta gli studenti mettevano in scena una commedia o un dramma e se non mi volevano perché non c’era una porticina per me passavo le serate incollato ai vetri dei balconi che riaffacciano sull’entrata dell’asilo.»

Poeta, scrittore, giornalista. Autore, attore e regista teatrale. L’appello di Artista le calza a pennello, ma lei si sente tale? E quali di tutte queste attività cozza ed è in contrasto di più con le altre?
«Se intende essere libero, indomito guerriero per la giustizia; ribelle contro ogni sopruso perpetrato contro i giovani che hanno la Poesia dentro, sì, lo sono. Perché, caro direttore, poeta si nasce e non esistono scuole che possano far diventare Poeta chi non è nato tale. La differenza si nota subito: il primo commuove e trascina, il secondo è freddo e distaccato.»
Scrivere “oggi” e scrivere “ieri” : c’è differenza? E’ cambiato qualcosa?
«Tutto cambia e si trasforma anche la scrittura. Il sistema odierno, inventato da Pasolini, non compreso da molti, fa essere tutti poeti e scrittori, ma quanti lo sono veramente? Prima per sentirmi aggiornato sulle correnti letterarie e poetiche mi facevo, ogni giorno, un giretto per il web a caccia di qualcosa di nuovo, oggi lo faccio esclusivamente mirato perché il resto è scopiazzatura, fortuna che ci sono due Poker, uno al femminile: “Marcella Boccia”, “Sandra Cervone”, “Marina Raccanelli” e “Daniela Costantini”; il Poker al maschile è capitanato da “Enrico Besso”, “Michael Santhers”, “Marco Saya”, “Marco Gavotti” e il Jolly “Marco Besso”. Mi domando spesso chi di loro vincerà per primo il “NOBEL”.»

«L’ho avvertito soltanto quando i miei figli avevano fame e non avevo i soldi per comprare un bicchiere di latte. Era in questi momenti che il pensiero ricorreva al barone Aiello che comprava le mie poesie e le mie canzoni. Ero felice di vendergliele; tanto gli editori non volevano neanche parlarmi, piccolo di statura e volto bambinesco, mi cacciavano via dicendo: “Guagliò va’ ‘a sfottere qualcun altro, ‘cca tenimme che fa!”»
Pur non essendo più giovanissimo e con alle spalle una bibliografia da fare invidia perché partecipa ancora a concorsi letterari? Cosa pensa in genere dei Premi?
«Per sentirmi vivo, o meglio per sentirmi ragazzino, agli inizi, nella speranza di risposare le emozioni di allora quando ricevevo i primi premi. A proposito, caro direttore, questo me lo deve consentire (senza nessuna allusione) nel 1980 partecipai al premio letterario bandito dal Circolo Culturale B. Battilocchio di Tolfa, inviando opere di poesia, di saggistica, di narrativa e silloge di poesie. Si giunse alla premiazione e non c’era una sezione senza il mio nome tra i premiati. Ad un certo punto, stavo ritornando con il trofeo che testimoniava la mia vittoria per la saggistica che uno dei presenti esclamò, alzandosi in piedi di scatto: “Ce lo potevi dire che non ci saremmo mossi per giungere fino qui!” Oggi i Premi sono cambiati: chi ha più polvere spara. Su questo ci sarebbe tanto da dire, le devo far leggere qualche articolo che spiega il mio pensiero sui premi letterari o il libro di saggistica “La totalità dell’Esistere nella Poesia di Giuseppe Selvaggi e altri saggi” edito da V. Ursini Catanzaro nel 1991.»
«Innanzitutto, devo precisare che i ragazzi non sono obbligati a fare teatro. La partecipazione al Laboratorio di “Educazione teatrale” è volontaria. I ragazzi, imparano la dizione, i mestieri del teatro secondo la loro attitudine e soprattutto a capire una messinscena e a criticarla sotto tutti i punti di vista in modo che quando andrebbero a teatro non solo capirebbero l’opera che vedono, ma anche ad essere coscienti sullo spettacolo in generale. Sapesse che emozione vederli, giorno dopo giorno creare un copione, partendo da mille idee che mettiamo in calderone e le tiriamo fuori una alla volta ragionandoci su. Alla fine quando il copione è pronto anche loro sono pronti, perché hanno imparato la parte senza fatica e con essa anche la storia e qualche brano antologico della letteratura italiana. La cosa più emozionante è quando qualcuno dei ragazzi o ragazze, con qualche piccolo deficit mentale, sale sul palcoscenico e recita la sua parte è la vittoria più bella ed emozionante che vivo. Quest’anno una ragazza che ha frequentato la terza media, dopo il corso di teatro genitori e psicologi non avrebbero voluto che sostenesse gli esami, lei testardamente ha voluto sostenere gli esami e sembra che sarà promossa perché ha eccelso in tutte le materie: miracolo del teatro? Io ci credo!»
Il suo ultimo romanzo (nel giugno 2007 - ndr) “Le Ali dell’Anima”, edito da EdarC, parla d’amore, di un uomo e delle sue donne. Un poeta per appagare i suoi sentimenti di quante donne ha bisogno e di quante in realtà se ne innamora davvero? Ma lei, le donne le ha mai capite?
«Il Poeta ha un solo amore, ma s’innamora millequattrocentoquaranta volte all’ora. Se non s’innamorasse di quello che gli piace non potrebbe più scrivere, perché almeno, secondo Neruda, la sua non sarebbe Poesia, perché il Poeta scrive degli altri per sé, lo scrittore scrive di sé per gli altri. Le donne?! Se fossi riuscito a capirle le avrei amate tutte nella realtà non solo quale soggetto creativo per le mie opere sia di poesia che di narrativa o di teatro.»
«Ho già detto cosa penso di Internet. Di reale c’è solo la Poesia: quella vera.»
«Di là c’è solo la nostra anima vagante in cerca d’amore quello universale bello e forte che ci fa sentire di essere tutti fratelli, figli dello stesso Padre. Quindi oltre il pensiero c’è solo la fantasia, ma una fantasia equilibrata che spinga ad amare.»
La scadenza per la presentazione delle opere alla terza edizione del Premio Letterario Giornalistico "Scrivere Oltrepensiero" è stata prorogata al 25 Giugno 2009. La Premiazione è prevista per Settembre a Civitavecchia (Roma) nel corso del Festival del Libro “Un Mare di Lettere”.
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LA TEMPERANZA
E’ UNA VIRTU’ DEI FORTI !